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Cronaca | 02 aprile 2021, 08:00

Canelli: resta gravissimo il 17enne caduto dal balcone. Probabilmente faceva parkour

Una disciplina acrobatica urbana estrema che fa rimbalzare gli appassionati su tetti, muri e scale e che nel mondo ha fatto già tante vittime. Il sindaco: "Al Comune non risultano attività di quel genere tra i giovani"

Canelli: resta gravissimo il 17enne caduto dal balcone. Probabilmente faceva parkour

È volato da un balcone alto cinque metri, in uno stabile in disuso.

Così un ragazzo di 17 anni l'altro ieri sera è rimasto gravemente ferito ed è stato elitrasportato in codice rosso all'ospedale di Alessandria, dove è tuttora ricoverato in prognosi riservata.

Il ragazzo è precipitato da un balcone senza balaustra della cantina 'Canei' di via Buenos Aires a Canelli, sottoposta a ordinanza fallimentare e chiusa ormai da una decina d'anni. Con lui c'erano anche sette amici, tutti minorenni, che pare fossero soliti praticare il parkour, una disciplina acrobatica estrema che fa rimbalzare gli appassionati su tetti, muri e scale e che nel mondo ha fatto già tante vittime.

L'intrusione nell'edificio abbandonato, secondo quanto riferito dai residenti, non era la prima e, a detta di alcuni, "non era mai successo nulla prima di allora".

Sgomento il sindaco di Canelli, Paolo Lanzavecchia, che sostiene che "al Comune non risultino attività di quel genere tra i giovani".

"I ragazzi non sono entrati dalla via pubblica - aggiunge il primo cittadino - ma dal retro, zona ferroviaria". Il sindaco ha incontrato personalmente la famiglia del ragazzo, a cui ha garantito il massimo sostegno.

Le indagini dei carabinieri sono ancora in corso e saranno chiamate ad appurare se  realmente i ragazzi praticassero il parkour quella sera. Quel che è certo è che si è trattato di un tragico incidente, per cui ora il ragazzo lotta tra la vita e la morte.

Cos'è il parkour

Si tratta di una disciplina che partita dalla Francia ha già fatto diverse vittime in Italia.

Nato in Francia negli anni '80, il parkour è stato inventato da David Belle, che iniziò a praticare a Lisse, un sobborgo di Parigi, le tecniche apprese giocando da bambino nei boschi della campagna francese, prendendo spunto dal "percorso del combattente", ovvero il percorso di guerra utilizzato nell'addestramento militare, sostituì la c con la k per suggerire aggressività ed elimino' la s muta percè' contrastava con l'idea di efficienza.

I praticanti del parkour sono chiamati "traceurs" (creatori di percorsi). Da allora quello che viene considerato uno sport, nonostante esponga ad alti rischi, ha fatto proseliti in tutto il mondo.

Betty Martinelli

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