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Cultura e tempo libero | 08 aprile 2021, 13:23

Inedita edizione online, con vari collegamenti territoriali, per le “Diciotto ore della Passione”

“Abbiamo voluto dare – commentano gli organizzatori – un segno di presenza e resilienza, da condividere attivamente con la collettività e nelle ore che precedono la Pasqua”

Inedita edizione online, con vari collegamenti territoriali, per le “Diciotto ore della Passione”

Quest’anno il periodo pasquale è stato scandito, in modo del tutto inedito, dall’iniziativa streaming delle “Diciotto ore della Passione” realizzata dall’Archivio Teatralità Popolare di casa degli alfieri con il Faber Teater e la partecipazione di vari artisti, ricercatori, giornalisti, sociologi, uomini di Fede. "Abbiamo sentito l’urgenza di voler dare un segno di presenza e resilienza, da condividere attivamente con la collettività e nelle ore che precedono la Pasqua”, hanno commentato Massimo Barbero e Patrizia Camatel, tra i promotori dell’iniziativa.

Come spesso sottolinea l’antropologo Piercarlo Grimaldi (che è il fautore della riscoperta della Passiùn insieme a Luciano Nattino) la continuità nella riproposizione del rito è una condizione essenziale per la sopravvivenza della stessa. Gli artisti si sono caricati sulle spalle il Cristo-albero, il Crocifisso ligneo scolpito dall’artista tedesco Hans Jurgen Vogel e con gli ospiti hanno agito, in luoghi scelti perché particolarmente evocativi, offrendo agli spettatori collegati da casa riflessioni per accompagnare le ore della Passione: il tempo della storia ha incontrato ancora una volta il tempo della quotidianità. “PresenzAssenza” è il titolo significativo che è stata dato a questa edizione.

L’evento web 2021 ha ampliato i suoi ideali confini da Castagnole Monferrato ad alcuni Comuni del territorio astigiano che hanno aderito entusiasticamente alla proposta, gettando il primo seme della rinascita di quello che fu un evento memorabile: “Le Diciotto Ore della Passione”, azione itinerante e ininterrotta di cultura e spiritualità tra tradizione e innovazione, ideata da Luciano Nattino, Aldo Pasquero, Giuseppe Morrone. L'intento è rimasto immutato: favorire ancora una volta riflessioni sul presente nonché il dialogo fra credenti e non credenti di ogni cultura e nazionalità.

Sono stati ben 7 video appuntamenti, proposti tra la sera del Giovedì Santo e il pomeriggio del Venerdì Santo dai notturni di Castagnole Monferrato, Montemagno, Scurzolengo, all’alba in riva al Tanaro a Cerro Tanaro, per poi passare di giorno a Casorzo, Cocconato, per tornare e concludere il cammino al seguito del Cristo-albero di nuovo a Castagnole Monferrato.

I video sono stati trasmessi sulla pagina Fb archiviotepo e sul canale YouTube Banco delle Memorie e rimangono tutt’ora visibili: sono stati visualizzati da oltre 15000 persone, molti al momento della pubblicazione “pellegrini della notte e del nuovo giorno”. L’iniziativa ha avuto molto rilievo regionale e nazionale, su testate giornalistiche e trasmissioni (tra cui “L’ora solare” di TV 2000), telegiornali.

Inoltre, ha raccolto messaggi e pensieri sui social; particolarmente evocative le immagini dei paesi vuoti in cui è passata la processione e sono intervenuti gli ospiti. Molto apprezzati tutti gli interventi, degli artisti di Casa degli alfieri Antonio Catalano e Lorenza Zambon, del Faber Teater di Chivasso, dell’attore Danio Manfredini (oltre 5000 visualizzazioni), degli attori Patrizia Camatel e Massimo Barbero, del sociologo don Luigi Berzano, del giornalista e scrittore Gian Luca Favetto, della musicista e ricercatrice Antonella Talamonti, del vescovo di Asti S.E. Mons. Marco Prastaro (che ha pronunciato un messaggio all’inizio del Cammino).

Le Diciotto Ore della Passione 2021 sono state realizzate da Archivio Teatralità Popolare - casa degli alfieri con il Comune di Castagnole Monferrato, con il sostegno degli altri cinque Comuni (Casorzo, Cerro Tanaro, Cocconato, Montemagno e Scurzolengo), con il contributo della Regione Piemonte e del Consiglio Regionale, della Fondazione CRT, con la collaborazione dell'Ecomuseo Basso Monferrato Astigiano ed il patrocinio della Provincia di Asti e dell'Istituto Oblati Di San Giuseppe di Asti.

Redazione

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