/ Cronaca

Cronaca | 22 aprile 2021, 16:45

Falsi bulgari sfruttati nelle vigne astigiane. Interpellata la Corte Costituzionale su un processo di Asti

Gli avvocati difensori hanno sollevato un'eccezione di incostituzionalità della norma, che ha spinto i giudici della Corte di Appello di Torino a rinviare l'udienza a settembre

Falsi bulgari sfruttati nelle vigne astigiane. Interpellata la Corte Costituzionale su un processo di Asti

Potrebbe esserci un colpo di scena nel processo astigiano che lo scorso anno aveva visto pesanti condanne in primo grado a carico di diversi soggetti, per immigrazione clandestina.

Tra questi figurano i macedoni Gorgiev Boban e Georgiev Georgi, che, tramite una cooperativa, avevano favorito l'ingresso in Italia di operai agricoli macedoni. 

Questi, però, venivano classificati come bulgari, per eludere i vincoli di ingresso per i cittadini extracomunitari. Gli operai in questione lavoravano come braccianti stagionali nelle vigne astigiane, albesi e alessandrine.

Gli avvocati Aldo Mirate, Diego Calvi e Andrea Furlanetto, che difendono gli imputati, davanti alla Corte di Appello di Torino, hanno sollevato un'eccezione di incostituzionalità della norma, richiamando anche un'ordinanza della Corte di Appello di Bologna.

Per i giudici torinesi si tratta di una questione non manifestamente infondata. Per questo motivo, hanno deciso di rinviare l'udienza al 22 settembre, in attesa che si pronunci la Corte Costituzionale.

Si tratta di una norma dettata dal forsennato populismo penale che è dilagato in questi ultimi anni nel nostro ordinamento – commenta l'avvocato Mirate - e che contrasta sotto plurimi profili con i principi della nostra Costituzione. È positivo che la Corte d’appello ne abbia condiviso la rilevanza ed è auspicabile che la Corte Costituzionale provveda ad eliminarla come è già accaduto per numerose altre norme dello stesso tenore”.

Elisabetta Testa

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium