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Cultura e tempo libero | 10 giugno 2021, 14:00

Comunità Astesana obbligata ad attaccarsi a un hashtag

Puntata di invito a promuovere il nostro territorio, nonostante tutto e tutti, e a dimostrare quanta stima e orgoglio si nascondano dietro frusti stereotipi

La spettacolare chiesa romanica di San Secondo a Cortazzone

La spettacolare chiesa romanica di San Secondo a Cortazzone

Tutta colpa di un commento: credono in loro e sono orgogliosamente patriottici. E’ uno dei commenti ad un post dove la Banca d’Alba, l’Associazione Commercianti Albesi e la Città di Alba celebravano, qualche giorno fa, la partenza di una intensa promozione rivolta al turismo di prossimità con una maxi affissione in piazza San Babila a Milano, nel cuore pulsante dello shopping e dell’esclusività milanese, caratterizzata dal caloroso invito a frequentare Langhe e Roero con il claim: La grande bellezza per vacanze da sogno.

Nei commenti al post, la domanda di diversi era dove fossero finiti Monferrato e Astigiano. Tra le risposte, quella in prima riga, nell’imputare ai soli albesi certe caratteristiche e capacità, non riesco a condividerla. Non sono gli astigiani il punto di debolezza. Non siamo certo carenti di stima o orgoglio, ma solo, solo per dire, carenti di alcuni supporti presenti altrove, tra cui una qualche promozione turistica.

Per capirci meglio, tornando un attimo al post, la Banca d'Alba, che ha spesato l'iniziativa, non vede come proprio bacino di mercato né il Monferrato né l'Astigiano e quindi ciccia. Nell’Alessandrino non esiste più una banca di territorio che possa fare lo stesso e nell’Astigiano la Banca d'Asti, non sembra così interessata all'argomento. Peccato, anche perché la sua quota di mercato dalle nostre parti si aggira intorno al 50%; dato che le potrebbe portare ad ogni nuovo euro da sviluppo turistico oltre 50 centesimi in cassa.

E allora che si fa? Ce ne stiamo o, anche solo per dimostrare che autostima e orgoglio sono nel nostro dna di Comunità, proviamo a fare qualcosa?

Da qui una proposta, l’ennesima, per pensare di vedere qualche turista anche ad Asti e dintorni, provandole tutte. In assenza di promozione da parte degli enti delegati, credo l'unica via al momento sia provare a fare da soli. Quindi, vista la contingenza, anche un hashtag può aiutare, e allora: #visitA. A come Asti, Astesana, Astigiano, A come la massima serie, prima lettera dell'alfabeto che sarebbe bello ci riportasse all'essere meta di visita e vacanza. Usarla nel postare immagini e racconto della tanta bellezza dei nostri posti è dimostrare interesse e orgoglio, con la partecipazione.

Davide Palazzetti

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