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Attualità | 15 giugno 2021, 14:53

Asti: firmato il protocollo di intesa per la realizzazione delle attività dell'ampliamento del polo logistico astigiano

Questa mattina nella sala consiliare del Palazzo della Provincia. Rasero: "E’ indispensabile che anche la scuola venga inserita in questo percorso"

Foto di Merfephoto

Foto di Merfephoto

Si è svolto stamani l'incontro nella sala consiliare del Palazzo della Provincia con la firma del protocollo di intesa per la realizzazione delle attività previste dal Progetto “Ampliamento del polo logistico astigiano”.

Al meeting erano presenti il sindaco di Asti Maurizio Rasero, il Presidente della Provincia di Asti Paolo Lanfranco, il Dirigente Scolastico dell’ITIS “Alessandro Artom” Franco Calcagno, i docenti di Economia Aziendale e vicepresidi del Giobert Mario Fassio e Paola Bossi, il Presidente della Fondazione SLALA Cesare Italo Rossini e il Presidente della Commissione PCTO SLALA Massimo Picollo.

Esattamente un anno fa Massimo Piccolo è stato nominato presidente, per portare avanti un progetto nei confronti di giovani e scuole superiori. Grazie a questa collaborazione sono stati realizzati diversi incontri in webinar coinvolgendo circa 400 alunni tra Giobert e Artom per incontri con Sinergy e con l'interporto di Vado. 

"La Fondazione Slala, grazie all'amministrazione comunale e provinciale, ha sviluppato un protocollo d’intesa che consente ai giovani un futuro un po’ più roseo nell’ambito della logistica, un settore dove c’è futuro. Abbiamo in mano non un ronzino, ma un purosangue, ovvero un settore con grande sbocco per i giovani", commenta Picollo.

"La logistica oggi è digitale - ha aggiunto Rossini - per cui i ragazzi andranno preparati in tal senso. Noi abbiamo bisogno di teste, collaborazioni con il territorio quindi più teste siamo al tavolo e meglio è per noi tutti. Anche Villanova d’Asti è entrata a far parte del progetto Slala perché quell’area è molto importante per noi". 

Il Protocollo è l'inizio di un percorso che nel biennio 2021-2022 metterà i ragazzi in condizione di conoscere aziende, con cui potranno fare stage ed entrare nel vivo del mondo della logistica.

"Un momento importante - commenta Rasero - ci stiamo giocando la battaglia per le aree buffer del retroporto di Genova, ma non guardiamo solo alle merci ma anche alle persone che giungono nei porti liguri. E’ indispensabile che anche la scuola venga inserita in questo percorso".

Saputo che Asti si muove nell’ambito della logistica, diverse aziende stanno valutando di investire sul territorio per eventualmente sistemarci la loro base logistica.

Un progetto, questo, che può contare anche sul massimo sostegno della Provincia.

"Anche come Provincia - spiega il presidente Lanfranco - abbiamo creduto in questo progetto che coinvolge tutto il quadrante sud del Piemonte. Abbiamo necessità di flessibilità, per interpretare al meglio i tempi che evolvono".

L'interesse da parte delle scuole è subito stato forte e la partecipazione altissima.

"Abbiamo ritenuto da subito la logistica il percorso del futuro: muovere merci e persone è il tema del momento. Riteniamo che il nostro indirizzo informatico potrà essere molto utile per la programazione attraverso la rete per migliorare i percorsi di mobilitazione merci e persone. Il nostro indirizzo meccanico è a disposizione in seconda battuta, poiché introdurremo i nostri ragazzi nelle attività e nelle aziende che si occupano di logistica per far capire loro che potranno spendere anche in quell’ambito le loro competenze", commenta il dirigente dell'Artom, Calcagno.

"Siamo felici di aver dato vita in tempi brevissimi a questo percorso su un nuovo indirizzo che andremo a realizzare. Riteniamo che l'amministrazione e finanza sia quello che si può collocare meglio nell’ambito logistico", aggiungono dal Giobert.

Massaro - Testa

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