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Al Direttore | 17 luglio 2021, 12:00

Cantiere Jona, i gruppi consiliari: "Abbiamo 18 dubbi. L'Amministrazione ce li chiarisca"

Dura nota stampa dei gruppi M5S Asti, Ambiente Asti, PD, CambiAmo Asti, Uniti si Può

Cantiere Jona, i gruppi consiliari: "Abbiamo 18 dubbi. L'Amministrazione ce li chiarisca"

Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa dei gruppi M5S Asti, Ambiente Asti, PD, CambiAmo Asti, Uniti si Può, in merito al cantiere della Jona.

Sul cantiere Jona abbiamo 18 dubbi. Li chiariscano.

Offerte di ribasso, migliorìe ed ora doglianze economiche, promesse di anticipi sui tempi ed ora ritardi, amianto, rumore e vibrazioni. Abbiamo presentato una corposa interpellanza in Consiglio Comunale, ora attendiamo risposte puntuali e dettagliate.

Interveniamo in merito la diatriba maggioranza/opposizione sulla situazione dei lavori pubblici ad Asti. Il 2019 doveva essere l’anno magico del passaggio del vecchio ospedale al Comune di Asti, il 2020 l’anno della messa in sicurezza del cavalcavia Giolitti, il 2021 l’anno della Jona, la situazione reale è visibile a tutti e negli anni abbiamo assistito principalmente ad annunci a vuoto.

Tralasciando il resto anche se ve ne sarebbe molto da dire e concentrandosi sulla “grande opera” voluta a tutti i costi da questa amministrazione vi sono alcuni aspetti che non convincono proprio ed ai quali l’Amministrazione sinora non ha saputo dare risposte convincenti, anzi.

Proprio per tale ragione come gruppo M5S insieme agli altri gruppi di minoranza Ambiente Asti, PD, CambiAmo Asti e Uniti si Può abbiamo inoltrato una ulteriore corposa interpellanza urgente.

L’appalto in questione è stato vinto presentando un ribasso d’asta 29° in classifica su 37 concorrenti (tanto per avere una idea, rispetto al ribasso migliore, l’offerta risultata vincente costa oltre 1.800.000 euro in più rispetto quella più economica) e fornendo altresì un ribasso sui tempi di esecuzione dell’opera del 20%. Si sarebbero pertanto dovuto eseguire e consegnare l’opera in ANTICIPO di 138 giorni sui tempi di ultimazione previsti da progetto.

La commissione d’appalto ha giudicato nel complesso la suddetta offerta quella “economicamente più vantaggiosa” scalando tutta la classifica sulla base di migliorie apportate in tema di prestazioni acustiche, architettoniche, impermeabilizzazione delle coperture piane, l’area esterna, le finiture interne, le prestazioni energetiche e l’organizzazione del cantiere.

Il Cronoprogramma prevedeva inoltre il completamento della prima fase con la realizzazione dei nuovi ingressi a fronte nord, lo smontaggio della gru a terra, lo smobilizzo del cantiere e trasferimento delle baracche su Corso Genova entro il 02 agosto 2021 e tutto lasciava presagire ciò poiché solo qualche giorno fa il Sindaco ha fatto uno dei suoi trionfalistici “reportage video” sullo stato di avanzamento dei lavori e pochi giorni fa nel corso dell’ultima Commissione LLPP l’assessore Morra, a espressa domanda, aveva confermato che presso il cantiere della scuola Jona tutto procedeva regolarmente senza problemi.

Come spesso accade, senza informare nessuno dei consiglieri negli organi istituzionali, apprendiamo improvvisamente con estremo stupore dagli organi di stampa che la ditta appaltatrice avrebbe segnalato problemi con le forniture sia in ordine dei tempi che dei costi a causa della pandemìa, i lavori sarebbero rallentati a tal punto che a settembre la scuola non potrà accogliere come previsto i suoi alunni e nel periodo estivo non potrà essere abbattuto il troncone di scuola ancora in piedi.

Un disastro che si aggiunge agli altri problemi già noti: nel caso del Cavalcavia Giolitti la ditta avrebbe rinunciato prima della consegna dei lavori e nel caso della scuola De Benedetti si sarebbe risolto il contratto in danno.

E allora poniamo la lista di 18 domande all’Amministrazione per sapere, fra le altre cose, se nei documenti di gara iniziali erano state previste o meno clausole chiare, precise e inequivocabili, che possano comprendere clausole di revisione dei prezzi; per sapere in modo dettagliato e puntuale quali siano le consistenti motivazioni tecniche di migliorìa (non presenti nelle offerte tecniche delle altre ditte) che hanno consentito al vincitore di prevalere sui concorrenti; se l’Amministrazione ravvisa circostanze impreviste e imprevedibili tali da giustificare eventuali varianti in corso d’opera; quali penali e rescissioni in danno siano previste dal contratto in caso di ritardo; il nome del progettista e del direttore dei lavori, se il suddetto direttore dei lavori è ad oggi ancora titolare dell’incarico e con quale frequenza quest’ultimo è risultato presente ed attivo in cantiere ultimamente; i nominativi dei Commissari di gara d’appalto e se per caso essi siano coinvolti anche in altri appalti del Comune e di opere di urbanizzazione; quali azioni ha effettuato l’Amministrazione nei confronti delle ditte appaltatrici del cavalcavia Giolitti e della scuola Benedetti al fine di scongiurare la rinuncia ad effettuare le opere e la richiesta di risoluzione in danno con conseguente interruzione dei lavori, ritardi e danno alla collettività; se l’Amministrazione intenda applicare le penali e/o la rescissione in danno per ritardo o grave inadempimento anche nel caso della Jona o se ritiene di utilizzare pesi e misure differenti rispetto gli altri appalti in corso.

Poi vi sono altri aspetti mai chiariti in passato: in merito a rumore e vibrazioni per quale ragione, a seguito di esplicita richiesta con interrogazione scritta in cui si chiedeva di “avere copia della corrispondenza, atti, relazioni intercorsa con l’Arpa Piemonte”, viene omessa e mai citata nella risposta dell’Assessore Morra l’importante Relazione di Servizio che Arpa Piemonte aveva invece trasmesso al Comune e per quale ragione non siano state rispettate e prese in conto le raccomandazioni contenute.

In tema di amianto, per quale ragione il 25/09/2020 la stessa Ass. Morra rispondeva a interpellanza sostenendo che “sarà predisposto un piano di lavoro quando si andrà a rimuovere l’amianto presente nel sottosuolo dell’area, la prossima estate. Oggi tale materiale risulta confinato sotto il terreno non oggetto di scavo” e invece in data 30/09/2020 dalla documentazione compare che la ditta incaricata notifica all’Asl-Spresal l’esecuzione di lavori con esposizione ad amianto contenuto in pezzi di lastre in cemento amianto ritrovati durante lo scavo in quantitativo di 500kg. Da altra documentazione di cantiere risulta inoltre che la stessa ditta trasporta via dalla Jona materiali contenenti 150 kg di amianto benchè agli atti non risultino trascorsi i 30gg di silenzio assenso o pareri Asl, non vi siano riscontri circa la sospensione delle attività didattiche, la chiusura dei serramenti e l’informazione dei residenti. Con riferimento al punto precedente si chiede infine se sia stato presentato o meno un piano di lavoro circa lo smaltimento del materiale contenente amianto e l’eventuale parere positivo dell’Asl.

Files:
 interrogazione situazione jona (43 kB)

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