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Al Direttore | 17 luglio 2021, 20:09

Ragusa replica a Lanfranco: "Non mi era mai stato detto che non avrei potuto accettare alcun incarico che non avesse il suo placet"

Dura risposta da parte della consigliera provinciale dopo la revoca del suo incarico da vicepresidente: "Lascio a Lanfranco i festeggiamenti per le vittorie di Valfenera alle bocce"

Ragusa replica a Lanfranco: "Non mi era mai stato detto che non avrei potuto accettare alcun incarico che non avesse il suo placet"

Riceviamo e pubblichiamo la replica della consigliera provinciale Francesca Ragusa, in merito alla revoca del suo incarico in qualità di vicepresidente della Provincia di Asti.

Prendo atto della revoca del mio incarico come Vice-Presidente della Provincia di Asti. Leggo, appena sbarcata dalla nave a casa dei nonni a Palermo, con un giorno di ritardo su quanto accaduto, un articolo in cui vengono citate parti tratte a caso dal mio Curriculum Vitae che sembrano quasi essere state scientemente selezionate per tentare di denigrare la mia persona: quali la passione per la Comunicazione e l’Esoterismo di cui ne ho sempre fatto più un vanto che un mistero. Tralasciando ovviamente che entrambe queste passioni mi hanno mossa verso studi, master e incarichi quali essere fondatrice e Direttrice di un’Università Popolare e Direttore Corsi (prima che docente) della nostra amata UTEA, noto, volendo ironizzare, che tra le banalità evidenziate manca che sono anche tifosa del Toro, forse perché essere tifosi del Torino non è una banalità. Tra le “casuali” omissioni non posso poi riscontrare, tra le altre, l’assenza ad ogni riferimento alle mie esperienze professionali in ambito formativo/educativo in contesti scolastici, sia privati che pubblici nelle vesti di docente e dirigente.

Ricevo la sfiducia come vice, ma mantengo le deleghe. Un po’ come dire: lavora come hai sempre fatto, ma non permetterti di ricevere un incarico senza la mia autorizzazione. Inutile forse sottolineare, ma magari al Presidente è sfuggito, come non esista incompatibilità tra i due incarichi e che entrambi non siano retribuiti.

Ritengo inoltre essere doverosa una precisazione: il mio incarico in Provincia era frutto di un accordo politico unanimemente condiviso e non di una scelta fiduciaria del Presidente. Soprattutto non mi era mai stato detto che non avrei potuto accettare alcun incarico che non avesse il suo placet.

Auspicavo, e ne ero fermamente convinta fino a ieri, che Lanfranco tutelasse la Provincia come lui stesso tanto declama, sereno che un suo collaboratore potesse aiutarlo in quel dialogo con le altre Istituzioni, per il quale spesso mi ha chiesto di intercedere, ma che palesemente a lui riesce complicato.

Prendo quindi atto che posso continuare a lavorare come ho sempre fatto per Comune, Provincia ed ora anche per un’Istituzione importante come Astiss, gratuitamente e con la competenza che la mia esperienza e le mie quasi due lauree in materie umanistiche mi possono fornire. Ringrazio chi mi ha dato realmente fiducia e resto a servizio dei cittadini ... lasciando a Lanfranco i festeggiamenti per le vittorie di Valfenera alle Bocce.

Francesca Ragusa

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