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Al Direttore | 16 agosto 2021, 18:13

Ciclabilità ad Asti, la Rete Asti Cambia all'assessore Berzano: "Non ha informato i partecipanti al tavolo sulla mobilità"

"Perché le informazioni devono rimanere riservate e non condivise? La Rete è disponibile ad un confronto". La nota dell'Associazione

L'assessore Berzano con alcuni rappresentanti di Asti Cambia (Immagine di archivio)

L'assessore Berzano con alcuni rappresentanti di Asti Cambia (Immagine di archivio)

Cogliamo l'occasione di questo periodo di calma e riposo per rispondere con la dovuta tranquillità all'assessore Berzano, sulla base di quanto da lui dichiarato su alcuni giornali astigiani nonché in Commissione Consiliare e in Consiglio Comunale, e di quanto ci ha scritto direttamente via mail. L'argomento di discussione riguarda i progetti sulla ciclabilità ad Asti che l'amministrazione intende portare avanti grazie ai sostanziosi contributi ministeriali e regionali e le osservazioni che la nostra Rete ha apportato allo studio di fattibilità tecnico ed economica - Rete piste ciclabili redatto dallo Studio Mondo ed approvato dalla Giunta.

Siamo dispiaciuti e sorpresi dal tono piuttosto duro ed accusatorio delle sue parole, non avendo avuto la possibilità di confrontarci direttamente. Quando ce n'è stata data l'opportunità è stato sempre possibile chiarire le differenti posizioni. D'altronde, chi meglio dell'assessore Berzano che riveste un incarico pubblico e politico dovrebbe conoscere l'importanza dell'ascolto e del dialogo, anche e soprattutto quando si verificano situazioni di conflitto o semplicemente incomprensione?

L'assessore si lamenta del fatto che ci siamo rivolti agli organi di stampa portando un attacco politico diretto e violento.

Il nostro intervento pubblico è stato motivato da un solo fatto: che l'amministrazione comunale non ha messo al corrente i partecipanti al Tavolo Partecipato sulla Mobilità Sostenibile (tutti, non solamente la Rete Asti Cambia) dell'approvazione da parte della Giunta del progetto delle piste ciclabili, e senza preventivamente averlo quanto meno inviato per conoscenza ai componenti del Tavolo stesso, svilendo il significato di un consesso civico di questo genere, pur promosso dall'amministrazione stessa, e facendo dunque venir meno l'atteso reale momento di confronto.

Tutto ciò risulta ancora più difficile da accettare per noi dal momento in cui l'assessore dichiara che al Tavolo ci credeva profondamente. Così profondamente da tenerlo completamente all'oscuro di ciò che intanto l'amministrazione stava portando avanti? Facciamo fatica a trovare coerenza tra parole e fatti. Una coerenza che rimane sottotraccia anche quando nella sua email a noi indirizzata pone come condizione per il prosieguo del percorso del Tavolo partecipato che le informazioni acquisite durante gli incontri siano riservate: quale sarebbe allora il senso di aprire un Tavolo partecipato a tutta la cittadinanza se poi ciò che viene discusso al suo interno deve rimanere top-secret?

Per quanto riguarda le nostre proposte e relative cifre, il Tavolo ha ricevuto tutte le nostre documentazioni già a gennaio ma dall'amministrazione non sono mai pervenute considerazioni né attenzioni, costringendoci ad affidare ai media le nostre valutazioni sullo studio di fattibilità approvato dalla Giunta, certamente critiche ma motivate e puntuali, e dunque a disposizione di tutti coloro che intendano dialogare.

In tutti gli interventi (giornali, commissioni consiliari, consigli comunali), oltre a lamentarsi del nostro comportamento pubblico e lanciare accuse, l'assessore Berzano non è mai entrato in nessun caso nel merito delle singole questioni, denigrando il lavoro fatto dalla nostra Rete e dai professionisti che la compongono, lavoro volontario ed elaborato avendo come unico obiettivo il bene della nostra città.

In particolare sottolineiamo che il computo dei costi relativi alla nostra proposta è stata fatta dal rappresentante dell'Ordine degli Ingegneri di Asti, quale membro del Tavolo partecipato e, nell'occasione, collaboratore con la nostra Rete. La Rete Asti Cambia è comunque sempre disponibile ad un pubblico confronto tecnico-legislativo sul tema, in cui possano dialogare direttamente i tecnici comunali e regionali, nonché lo studio Mondo, con i nostri esperti sulla ciclabilità.


Il nostro obiettivo come Rete Asti Cambia rimane quello di poter aprire sempre di più il dialogo tra tutta la cittadinanza riguardo la mobilità sostenibile nella nostra città. Quindi per noi il dialogo con l'amministrazione rimarrà sempre un'opportunità, così come quello con tutti gli astigiani che vogliano confrontarsi per cercare di trasformare la mobilità astigiana.

In conclusione, invitiamo l'assessore Berzano per il mese di settembre a riprendere il dialogo con tutti coloro che si sono dimostrati fin qui interessati a costruire una visione concreta della mobilità nella nostra città.

Noi ci saremo e faremo certamente conoscere le nostre proposte, anche perché continuiamo a ritenere necessario che allo studio di fattibilità approvato dalla Giunta siano apportate profonde modifiche e ci piacerebbe poter aprire a riguardo un confronto approfondito e serio. Se, però, nelle intenzioni dell'amministrazione vi è quella di azzerare definitivamente l'esperienza di democrazia partecipata che è stato fin qui il Tavolo, invitiamo l'assessore ad assumersi la responsabilità e annunciarla a tutti i componenti del Tavolo stesso. Noi però speriamo sinceramente che non sia questa la decisione perché di lavoro da fare ce n'è ancora molto ed il momento è quanto mai opportuno per intraprendere delle scelte che la società sta dimostrando di essere pronta ad accompagnare, per un cambiamento che sente sempre più necessario ed urgente. 

Per cui da parte nostra, al momento, invitiamo l'assessore a rivalutare la nostra richiesta di fissare una data della prossima convocazione del Tavolo ed il suo oggetto, nonché l'invito a far pervenire a tutti la documentazione relativa allo Studio di fattibilità tecnico ed economica - Rete piste ciclabili, comprensiva dei documenti di riferimento per la copertura economica dello stesso.

Rete Asti Cambia

Al direttore

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