Solidarietà | 17 settembre 2021, 15:44

Ancora prenotabili online i vini siciliani ‘etici’ e bio della Cooperativa Valdibella

Quanto acquistato potrà poi venir ritirato in Bottega Rava e Fava a partire da metà ottobre

La locandina dell'iniziativa

La locandina dell'iniziativa

Fino al 22 settembre, sarà possibile prenotare online (compilando il modulo a questo link: t.ly/nvii) i vini siciliani della Cooperativa Valdibella, che potranno poi venir ritirati in Bottega Rava e Fava di via Cavour 83 in Asti da metà ottobre.

I vini Valdibella fanno parte di slow wine  e questa Cooperativa è stata tra i promotori di 'Addio Pizzo'; collabora da anni con Altromercato ed è uno dei produttori di olio bio distribuito nella rete solidale delle Botteghe del Commercio Equo e Solidale con l'iniziativa 'I giorni dell'olio'.

Sono stati selezionati tre vini autoctoni: Agape, rosso Sicilia DOC 100% Nerello  Mascalese storico vitigno dell'Isola;  Ariddu, bianco Sicilia DOC 100% Grillo, vitigno tipico della Sicilia occidentale; Ligame, rosso IGP Terre Siciliane, 100% Syrah antico vitigno autoctono. C'è la possibilità di ordinare anche la confezione mista con 2 referenze per ognuno dei 3 vini in bottiglia.

Vengono inoltre lanciati i bag in box  3 litri: il bianco 100% Catarratto ed il rosso 100% Nero D'Avola. Vi è inoltre una promozione legata alla quantità di vini prenotati, come indicato nel modulo online: prezzo speciale per l'acquisto a scatola da 6 bottiglie e per i bag in box.


VALDIBELLA: STORIA DI UN PROGETTO SOSTENIBILE

Nasce nel giugno del 1998 in un territorio a forte vocazione agricola e rurale, affiancandosi alla comunità salesiana Itaca, che si occupa di accoglienza di giovani con disagio sociale e promuovendo, attraverso il progetto Jonathan, il loro inserimento nel mondo del lavoro.

Fin dall’inizio la cooperativa ha cercato di scardinare stratificazioni culturali che negli ultimi secoli hanno dominato il territorio siciliano: restituire cioè la dignità agli agricoltori, promuovendo azioni concrete contro lo sfruttamento commerciale e lavorativo e mettendo in campo metodi di agricoltura biologica che puntino sulla biodiversità e su colture autoctone.

“Sapevamo fin dall’inizio che l’unico modo per riuscire nel progetto era l’unione tra diversi agricoltori. Da soli, ciascuno avrebbe fatto poco. O niente. E ogni giorno questa convinzione viene confermata anche nelle piccole cose”, affermano i responsabili.

Aggiungendo che: “Se oggi produciamo vino, grano e pasta, mandorle e olio, ortaggi e legumi, è solo perché all’interno della nostra cooperativa ci sono donne e uomini che sanno superare la propria individualità per unirsi a un progetto comune e cooperativo”.

Comunicato stampa

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