/ Cultura e tempo libero

Cultura e tempo libero | 23 settembre 2021, 18:15

Vacanze nell’Astigiano alla ricerca di giovani in posti bellissimi

Nuovo appuntamento con gli itinerari Recherche alla scoperta nell’Astigiano di giovani con in comune il ritorno alla terra per ritrovare il tempo perduto

Recherche, itinerari tra giovani tornati alla loro terra

Recherche, itinerari tra giovani tornati alla loro terra

Recherche è il nome di tre itinerari tra giovani che hanno scelto il ritorno alla terra, riprendendo competenze antiche con visioni moderne, in difesa di tradizioni, patrimoni produttivi e rapporti umani. Quattordici persone speciali in quattordici dei tanti posti bellissimi dell'Astigiano.

Il primo itinerario, presentato qui giovedì scorso, ha toccato Cessole, Cortiglione, Castelnuovo Calcea, Mombercelli e Costigliole d’Asti. Mattia, Nico, Alessandro, Francesca e Stefano oggi lasciano il passo ad altri loro, chi più chi meno, coetanei da scoprire e conoscere quanto prima. Provate ad analizzare la loro ricerca, le loro scelte di vita e d’attività, il loro racconto, vicino al ritrovare il tempo perduto: il meglio del passato rivisitato con testa nuova a caccia di soddisfazioni, personali e da condividere.

Le proposte di itinerario passano da nuovi agricoltori, allevatori, apicoltori, casari e così via. Oggi tra Castell’Alfero, Capriglio, Buttigliera d’Asti e San Damiano d’Asti. Un possibile giro tra quattro dei tanti bei borghi e luoghi del Nord Astigiano. Itinerario fattibile comodamente in una giornata o, ancor meglio, in un fine settimana. Nulla vieta, ovviamente, allargarne confini ed obiettivi, basta avere più tempo, che il tantissimo che riserva il territorio non ne avreste mai a basta.

Partiamo allora da Castell’Alfero, imperdibile il castello, fuori e dentro, grazie ad un grande astigiano, Benedetto Alfieri, e spettacolare il panorama sulla Valle Versa. Nei dintorni Callianetto, frazione nota come luogo d’origine della maschera di Gianduia e casa di Silvia. Tra i boschi che circondano il posto ha creato la sua azienda agricola specializzata in mieli tipici del territorio: ciliegio, millefiori e acacia. Poi Capriglio, circondato da vasti boschi, che si sviluppa a chiocciola come gli antichi borghi castellani di sommità. Qui l’incontro non può che essere con il suo prodotto più tipico, il piccolo e carnoso Peperone di Capriglio dalla caratteristica forma a cuore, presidio Slow Food. Il, quasi, giovane interprete di questa prelibatezza orticola è Luca, assieme all’altra decina dell’Associazione produttori Peperone di Capriglio. E ancora Federico, orticoltore anche lui, ma a Buttigliera d’Asti. Piacevole e vivo il borgo, sovrastato dal campanile più alto dell’Astigiano e imperdibile la visita al grande frutteto storico che Federico ha creato e continua a sviluppare ogni volta recuperate nuove antiche sementi, in particolare di mele e pere. Tante testimonianze di un patrimonio di biodiversità, che è proprio bello veder ritrovato, senza poi parlare di profumi e sapori. Per chiudere, San Damiano d’Asti e il suo centro storico, così ricco di monumenti ed arte, così piacevole da girare tra portici e tranquilla vivacità. Poco fuori, bello tuffarsi tra i migliori mieli di Jacopo e la sua attenzione a sostenibilità e tecniche a misura della natura.

Spero uscirete anche da questo secondo itinerario con la certezza che l’Astigiano è bellissimo, che è pieno di belle persone, di grandi tradizioni e di giovani vivaci e felici nell’aver ritrovato rapporti con natura, animali, terra e territorio. Dovreste uscirne nuovamente con qualche chilo di piacere nel bagagliaio e con la voglia di continuare ancora la vostra recherche.

Davide Palazzetti

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium