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Attualità | 01 novembre 2021, 12:00

I Testimoni di Geova astigiani preoccupati per i confratelli in Russia, torturati e seviziati

La Corte suprema di Mosca ha dichiarato, dal 2017, come estremiste le attività di 175mila Testimoni di Geova russi. La testimonianza di Irina Touliganòva della congregazione di Villanova

Alcuni testimoni russi

Alcuni testimoni russi

I mille testimoni di Geova appartenenti alle comunità di Asti e provincia, sono molto preoccupati e solidali con i loro confratelli della Federazione Russa.

"Abbiamo ricevuto in questi giorni allarmanti notizie riguardanti l’aggravamento della sistematica persecuzione religiosa in atto, alla quale si sono aggiunti recenti episodi di brutali torture, sevizie e sequestri di persona. Queste azioni sono commesse dagli agenti di polizia che si schierano con la violenza, dalla parte di coloro che intendono sopprimere la libertà religiosa dei nostri confratelli russi", commenta Irina Touliganòva Ambrogio, testimone di Geova russa della congregazione di Villanova.

Irina con il marito

"Dal 2017, quando la Corte Suprema di Mosca ha dichiarato estremiste le attività degli oltre 175mila Testimoni di Geova russi, la situazione della comunità è andata peggiorando. 559 Testimoni hanno subito un processo penale, 299 fedeli in totale sono stati incarcerati e sono state già pronunciate 143 sentenze con condanne fino a 8 anni di carcere". Ha precisato Alberto Bertone anziano della congregazione locale.

"La Comunità Internazionale si è più volte espressa contro questa incredibile e ingiustificabile persecuzione. Anche il Ministero degli Affari Esteri Italiano, in risposta a due interrogazioni parlamentari nel http://aic.camera.it/aic/scheda.html?core=aic&numero=4/02323&ramo=CAMERA&leg=182019 e nel 2020, ha affermato che la situazione dei Testimoni di Geova in Russia “rappresenta oggi una delle più evidenti criticità in materia di diritti umani nel Paese". Ha concluso Bertone.          

Al direttore

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