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Politica | 24 novembre 2021, 07:50

Magico Paese di Natale: dopo la polemica tra il sindaco e presidente Ordine dei Medici di Asti, interviene anche la consigliera Quaglia (CambiAmo Asti)

"È legittimo che un sindaco si occupi di ripresa, ma è altrettanto legittimo che un medico si interroghi sulle conseguenze dell'assembramento"

Magico Paese di Natale: dopo la polemica tra il sindaco e presidente Ordine dei Medici di Asti, interviene anche la consigliera Quaglia (CambiAmo Asti)

Dopo il botta e risposta tra il sindaco di Asti, Maurizio Rasero e il presidente dell'Ordine del Medici, Claudio Lucia sulle pagine del quotidiano La Stampa, anche la consigliera di CambiAmo Asti, Angela Quaglia, interviene sul caso.

Il dottor Claudio Lucia qualche giorno fa aveva espresso perplessità sugli assembramenti del 'Magico Paese di Natale' che, pur essendo un momento bello e atteso per la città, dato l'aumento dei contagi, concentrava molte persone, alcune senza protezioni nonostante l'ordinanza vigente.

Il presidente dell'Ordine dei Medici aveva anche espresso che  "il risultato si vedrà tra 15 giorni", aggiungendo che sarebbe stato più facile e controllabile, a suo parere, mantenere, a settembre, il Palio di Asti.

Cosa che non è piaciuta affatto al sindaco Rasero che, dando le motivazioni anche economiche sui mercatini aveva aggiunto un lapidario 'faccia il suo lavoro, io mi devo occupare della ripresa'.

Questa mattina in merito interviene Angela Quaglia, criticando il sindaco per la sua affermazione.

"È proprio vero  - scrive - che la classe non è acqua e ancora una volta il sindaco ha dimostrato la sua. Credo che, dopo aver tributato elogi e ringraziamenti a medici e infermieri per il lavoro fatto, anche con rischi personali, durante la fase acuta della pandemia, avrebbe potuto risparmiarsi un’uscita così infelice"

La consigliera rimarca che, nonostante sia legittimo che un sindaco si occupi della città e della sua ripresa, "è altrettanto vero che i medici si interroghino sulle conseguenze che l’assembramento delle persone nel centro cittadino può provocare. Le due cose, salute ed economia, non sono inconciliabili ma non si dica per favore che può bastare l’ordinanza del sindaco a indossare le mascherine o l’invito (trasmesso con la musica) ad indossarle correttamente".

"Il sindaco ci ha abituati, in questi anni, all’immagine del decisionista che non si confronta con nessuno e a cui danno molto fastidio le critiche. Non sempre, però, le decisioni prese in solitaria sono le migliori possibili e nel caso del villaggio di  Natale credo che una valutazione collegiale avrebbe suggerito altre soluzioni".

La consigliera si chiede quindi se la zona individuata fosse la migliore possibile, sottolineando che forse le casette si sarebbero dovute posizionare anche in piazza Cattedrale che ha spazi più ampi, mentre corso Alfieri è decisamente più stretto e le bancarelle restringono ulteriormente lo spazio.

"Il sindaco ascolti di più - conclude Quaglia - non è detto che tutti gli altri, Ordine dei Medici compresi, dicano solo sciocchezze.

Betty Martinelli

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