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Cultura e tempo libero | 03 dicembre 2021, 11:21

Giovedì 9 dicembre alla Biblioteca Astense doppia presentazione con Massimo Cotto e Ottavia Fusco Squitieri

I due presenteranno le loro ultime fatiche editoriali fresche di stampa

Giovedì 9 dicembre alla Biblioteca Astense doppia presentazione con Massimo Cotto e Ottavia Fusco Squitieri

Giovedì 9 dicembre alle 21 alla Biblioteca Astense Giorgio Faletti un evento speciale che vedrà protagonisti due illustri “compagni di banco”, Massimo Cotto e Ottavia Fusco Squitieri, che presenteranno le loro ultime fatiche editoriali fresche di stampa. Due astigiani che hanno girato il mondo, un’amicizia nata tra i banchi di scuola, due percorsi artistici differenti che alla Biblioteca Astense si intrecceranno per una serata unica.

Rock in the answer

Rock is the answer – le risposte della musica alle questioni della vita” (Marsilio Editori), è il nuovo libro di Massimo Cotto che racconta il mondo del rock attraverso le parole di oltre 150 artisti raccolte nel corso di quasi quarant’anni di interviste e incontri.

Tra voci sopra le righe e divertenti aneddoti, meditazioni profonde e consigli quotidiani, a ogni mese dell’anno si associa una riflessione che nasce da un brano cult e che introduce una parola chiave per ciascun giorno. Dall’amore (tema di gennaio) alla ricerca di una risposta (tema di dicembre), passando per il futuro (tema di giugno), ogni riflessione è accompagnata da una canzone che fa guida all’ascolto e dà una o più risposte che gli artisti hanno voluto consegnare a Massimo Cotto durante incontri e colloqui. Demoni e ispirazioni, vizi e virtù rivivono in uno zibaldone di pensieri che diventa al tempo stesso un motore per le ricerche personali e il prodotto di un nuovo e mai banale sguardo sul mondo.

Se una canzone o un disco possono cambiarci la vita o guarire le nostre piccole malattie, perché non pensare che lo stesso potere appartenga anche alle parole di chi ha scritto quella canzone, di chi ha cantato o suonato in quel disco? Ho intervistato migliaia di artisti, ognuno di loro mi ha svelato bellezza o verità – afferma Massimo Cotto – Quelle parole le ho tenute in tasca per tanti anni, estraendole nei momenti in cui mi servivano. Adesso ho deciso di metterle tutte insieme affinché non vadano perdute, come lacrime nella pioggia. Ho scelto 150 artisti e selezionato le loro parole, riprovando la stessa emozione di quando le avevo sentite la prima volta”.

Chi è Massimo Cotto

Massimo Cotto è autore di 71 libri, giornalista professionista, DJ radiofonico, autore televisivo e teatrale, presentatore e direttore artistico di numerosi festival e rassegne. Oggi è una delle voci più note di Virgin Radio, ma in passato ha parlato ai microfoni di Radio Rai (con cui ha collaborato per oltre vent’anni e dove è stato per quattro anni responsabile artistico di Radio Uno), Radio 24 e Radio Capital. Ha collaborato con diversi quotidiani e scritto per le principali riviste italiane e internazionali, tra cui l’americana Billboard e la tedesca Howl!. Nell’estate del 2021 ha debuttato a teatro il suo ultimo spettacolo dal titolo “Decamerock”. Dopo essere stato tra gli autori del Festival di Sanremo 2010, da più di dieci anni è alla guida di Sanremolab e Area Sanremo, l’unico contest che seleziona i giovani per il Festival di Sanremo. Dal 2017 al 2019 ha presieduto la giuria del Primo Maggio di Roma.
Per Marsilio ha pubblicato “Rock Therapy. Rimedi in forma di canzone per ogni malanno o situazione” (2017) e “Decamerock. Ribellioni, amori, eccessi dal lato oscuro della musica” (2020).

'Nu piezzo 'e vita

“’Nu piezzo ‘e vita” è il libro di Ottavia Fusco Squitieri (Santelli Editore).
Nel volume sono stati coinvolti anche Barbara Alberti, scrittrice e grande personaggio televisivo, che si è occupata della prefazione, lo stesso Massimo Cotto che ha curato l’introduzione, mentre Matteo Fantozzi, giornalista e critico cinematografico, si è occupato della postfazione.

Ottavia Fusco parla di un grande uomo, suo marito Pasquale Squitieri, regista e sceneggiatore. Quello che rende speciale questo libro è proprio la personalità dei personaggi, in questa loro grande storia d’amore, vissuta lettera per lettera, dove darà vita al ritratto e al ricordo di suo marito.  “Il diversamente vivo”, così lo descrive, “Pasquale è vivo in modo diverso ma fortemente vivo”. Ed è proprio questo il desiderio di Ottavia, mantenere vivo il suo ricordo e ricordarci che “vivere un grande amore è un invidiabile privilegio”.

Continua l’attrice: “Difficile raccontare un grande amore. Difficile raccontare una grande personalità come quella di mio marito Pasquale Squitieri: il regista e l’uomo, un personaggio scomodo, come chi fa della libertà la propria bandiera. Odiato o amato, senza mezze misure. Il mio desiderio, con questo libro, è di mantenere vivo il suo ricordo ma anche di svelare gli aspetti più sorprendenti della sua personalità attraverso il racconto della nostra vita insieme, del nostro Piezzo ‘e vita, appunto. Ispirandomi al Nomen Omen di antica romana memoria – secondo cui il destino di un essere umano fosse racchiuso nel suo stesso nome – racconterò Pasquale e il nostro amore lettera per lettera: ogni lettera, cioè, del suo nome e cognome darà vita al racconto e al ricordo, per analogie e libere associazioni, componendone il ritratto. Un amico mi ha suggerito una definizione per Pasquale, adesso che non c’è più: Il diversamente vivo. È davvero così per me: Pasquale è vivo in modo diverso ma fortemente vivo. Ed è quanto vorrò trasmettere ai lettori: una presenza vivida, forte, adorabile e provocatoria”.

Chi è Ottavia Fusco

Ottavia Fusco sprizzava talento recitativo sin da adolescente, ma iniziò ad emergere solo quando si trasferì nella Capitale, conducendo trasmissioni radiofoniche per la Rai. È stata proprio l’incontro con l’emittente ad aprire la strada della notorietà all’attrice perché programmi come La Coppa del Jazz (condotta da Ottavia Fusco nel 1985 su RaiStereoUno) ne hanno decretato l’ascesa nel campo dello spettacolo Dopo esperienze teatrali e musicali, fonda la compagnia Teatro del suono con Andrea Liberovici creando con lui molti spettacoli, soprattutto ispirati alle opere di Shakespeare in chiave moderna. Risale al 2003 il suo incontro di vita con Pasquale Squitieri, diventato suo marito nel 2013. Il monologo “Lettera al padre”, diretto da Squitieri nel 2004, ha un tale successo di critica e pubblico che consacra definitivamente Ottavia al successo, avviando una collaborazione con Pasquale Squitieri la cui scintilla si spegne solo con la sua scomparsa. Dopo importanti esperienze nel mondo della canzone, nel 2013 ha interpretato la prima donna nello spazio nell’opera Infinity diretta da Ruggero Cappuccio e con musiche di Franco Battiato. Nella stagione teatrale 2018/19 è protagonista, insieme a Claudia Cardinale, della commedia “La strana coppia” di Neal Simon, che le vale il prestigioso Premio Flaiano per il Teatro.

Serata a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili, dietro presentazione del green pass come da normative vigenti.

Comunicato stampa

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