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Cultura e tempo libero | 24 marzo 2022, 10:40

Vacanze nell’Astigiano piacevolmente in cammino

Terzo invito a provare la bella e salutare esperienza di girare a piedi tra qualche affascinante borgo e la tanta bellezza dell’Astigiano

Il castello di Piea

Il castello di Piea

Nuovo spunto per girare tra i borghi e le colline dell’Astigiano, immergendosi senza fretta nei suoi posti bellissimi, a piedi. Siamo al terzo itinerario, tra natura rigogliosa e borghi ricchi di storia, arte, cultura e grandi tradizioni. Dopo la camminata da Dusino San Michele a Buttigliera d’Asti, via Villanova d’Asti, e il giro più a nord tra Albugnano, Primeglio e Passerano, oggi restiamo sempre in zona.

L’idea è di partire da Piovà Massaia, dove dedicare tempo prima di tutto alla visita di quel capolavoro che è la parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo. Chiesa monumentale, commissionata a metà ’700 dai signori di Piovà, i marchesi Ricci, e costruita su progetto di un grande maestro del Barocco, Benedetto Alfieri. Vi basterà poi poca strada per cambiare completamente periodo storico, tornando indietro di secoli in qualche centinaio di metri, fino a scoprire gli affascinanti resti della chiesa romanica di San Martino in Castelvero, una delle più antiche espressioni del Romanico nell’Astigiano, che svetta su un alto sperone tufaceo, all’uscita del borgo. Da lì si può proseguire verso sud, in direzione di Piea costeggiando la vallata sul costone boschivo a ponente, con strade e sentieri assai poco trafficati ed immersi in una rigogliosa natura. Arrivati a Piea, obbligatoria la sosta presso il suo spettacolare castello. Maniero edificato nella prima metà del 1100, come fortezza circondata da mura, in posizione panoramica; nel ‘700 venne trasformato in palazzo gentilizio, vennero abbattuti i bastioni e impiantato uno spettacolare giardino all'italiana. Il periodo primaverile è proprio quello giusto con l’inizio dello sbocciare di colori tra il suo tanto verde. Poi si riprende il cammino verso sud in direzione Cerreto d’Asti, con prima sosta estetica presso un’altra chiesa romanica, quella di Sant’Andrea, nella frazione di Casaglio, appena superato il paese. Anche lei di origini assai remote, degli inizi dell’anno Mille. Ultimo piacevole sforzo tornare da lì, in un paio di chilometri, fino a Piovà Massaia.

Passo dopo passo, al netto di deviazioni più o meno volute, avrete percorso poco meno di venti chilometri, immersi tra infinita e rigenerante pace, naturali silenzi, bellissimo verde e sontuose espressioni della migliore storia del posto. Bellezza ed emozioni enfatizzate da un po’ di adrenalina e di endorfine conseguenti al comminare, con la voglia di replicare quanto prima. Magari cambiando itinerario. E quindi, a giovedì prossimo.

Davide Palazzetti

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