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Cronaca | 04 maggio 2022, 15:10

Tornato a casa ad Asti, dal carcere, Maximiliano Cinieri, malato di Sla. Accolto il ricorso

La figlia Valeria: "Finalmente è stata riconosciuta la sua malattia e la sua necessità di stare con noi"

Tornato a casa ad Asti, dal carcere, Maximiliano Cinieri, malato di Sla. Accolto il ricorso

Maximiliano Cinieri, l'astigiano malato di Sla che era detenuto nel carcere di Alessandria, per usura, è tornato oggi nella sua casa di Asti.

Questa mattina, la Corte d'Appello di Torino ha accolto il ricorso dell'avvocato Andrea Furlanetto che aveva richiesto gli arresti domiciliari.

L'uomo era stato colpito da una forma violenta di Sla e in poco tempo ha perso l'uso delle braccia e delle gambe, facendo ricorso alla sedia a rotelle, inoltre non riesce a bere e deglutire normalmente e ha bisogno di cure continue e assistenza.

I giudici di Asti e il primo Tribunale del Riesame, dopo il parere del perito, avevano negato la sua scarcerazione, ritenendo le condizioni di Cinieri compatibili con la carcerazione.

Questa mattina, dopo una seconda perizia, la Corte d'appello ha disposto i domiciliari e Cinieri è tornato a casa.

La lotta della moglie e della figlia Valeria è quindi terminata. Spiega Valeria: "La giustizia, anche se in ritardo, ha fatto il suo corso. Finalmente è stata riconosciuta la sua malattia e la sua necessità di stare con noi che siamo la sua famiglia".

Attraverso la figlia, Cinieri ringrazia chi lo ha aiutato e i suoi familiari: "Ringrazio la Corte d' Appello, tutti i medici, la casa circondariale di Alessandria per la vicinanza, sostegno e professionalità che hanno avuto nei miei confronti  Adesso il mio unico obiettivo è  cercare di curarmi per stare il più possibile vicino alla mia famiglia".

Betty Martinelli

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