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Scuola | 18 maggio 2022, 13:00

"Basta mascherine in classe": anche in Piemonte la raccolta di firme contro il permanere dell’obbligo

I comitati Scuole Aperte Piemonte e Collettivo Scuola Piemonte chiedono al Governo di rivedere la misura che impone il mantenimento dei dispositivi di protezione individuale nel contesto scolastico

"Basta mascherine in classe": anche in Piemonte la raccolta di firme contro il permanere dell’obbligo

Riceviamo e pubblichiamo.

I comitati Scuole Aperte Piemonte e Collettivo Scuola Piemonte, che fanno parte della Rete Nazionale Scuola in Presenza, hanno raccolto in quattro giorni oltre 2.500 firme di genitori e insegnanti preoccupati per il persistere dell’obbligo della mascherina a scuola, portando avanti anche sul nostro territorio la raccolta firme partita dalla Lombardia e che si sta diffondendo in altre regioni d’Italia.

A fronte di una situazione nazionale di fine emergenza e di normalizzazione della vita sociale, con la caduta dell’obbligo di mascherine in tanti locali chiusi (dai bar ai ristoranti, ai supermercati, alle discoteca e perfino sugli aerei), a scuola continua a vigere l’obbligo di indossarla per tutta la fascia 6-19 anni. E stiamo parlando sempre della stessa scuola che il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha definito più volte “affettuosa”.

Questa situazione paradossale continua nonostante nel marzo 2022 l'Organizzazione Mondiale della Sanità si sia pronunciata affermando che "le decisioni sull'uso della mascherina nei bambini dovrebbero essere guidate da ciò che è nel migliore interesse del bambino”.

E ancora i rapporti del Department for Education del Governo della Gran Bretagna hanno mostrato che l’utilizzo di mascherine e regole di distanziamento in ambito scolastico non sono stati determinanti per prevenire la diffusione del virus SARS-CoV.

A fronte di benefici nulli o difficilmente ponderabili (le evidenze scientifiche riguardo l'efficacia delle mascherine nel ridurre le infezioni sono scarse, in particolare nei minori) ci sono i sicuri “effetti collaterali” sulla salute psico-fisica dei bambini e degli adolescenti, in termini di difficoltà di apprendimento, di comunicazione e dello sviluppo del linguaggio.

Alcuni studi hanno mostrato che la mascherina impedisce la comprensione delle emozioni ai bambini, con risvolti potenzialmente negativi per la loro crescita emotiva, per la comprensione delle emozioni e del linguaggio non verbale, per lo sviluppo dell’empatia e della fiducia nell’altro.
La stessa Oms-Unicef mette in guardia dal “potenziale impatto dell’uso di una maschera sull’apprendimento e sullo sviluppo psicosociale".

A questo desolante quadro si aggiunge che l’Italia è rimasta l’unico stato europeo a obbligare i bambini e i ragazzi a indossare le mascherine a scuola; un obbligo che si configura come vero e proprio abuso, in quanto misura ormai sproporzionata e lesiva dei diritti dei minori.

Il Collettivo ha scritto al direttore dell’Ufficio scolastico regionale per il Piemonte e al Garante dei diritti per l'infanzia e l'adolescenza del Piemonte perché si facciano portavoce presso il Ministero dell’Istruzione di questo ennesimo e gravissimo danno che si sta infliggendo ai nostri bambini e ai nostri ragazzi.

L’obbligo di mascherine a scuola deve essere eliminato al più presto e comunque prima della fine dell’anno scolastico in corso e mai più ripristinato.

Scuole Aperte Piemonte,
Collettivo Scuola Piemonte

Al direttore

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