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Solidarietà | 15 settembre 2022, 14:00

Verso la Giornata Nazionale SLA: tre domande a Andrea Amalberto [VIDEO]

Abbiamo incontrato il presidente dell’Unione Industriale, storico partner dell’iniziativa benefica

Verso la Giornata Nazionale SLA: tre domande a Andrea Amalberto [VIDEO]

In vista dell’approssimarsi dell’appuntamento di domenica 18 settembre – quando, in oltre 150 piazze italiane, a fronte di una donazione minima di 10 euro, ci si potrà portare a casa una delle bottiglie di Barbera d’Asti DOCG e DOCG Superiore messe a disposizione da Regione Piemonte, Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato, Camera di commercio Alessandria-Asti, Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, Unione Industriale della Provincia di Asti nell’ambito della Giornata Nazionale SLA – abbiamo contattato alcuni dei grandi protagonisti di questa iniziativa solidale per porre loro alcune domande. Quest’oggi, nello specifico, ci siamo confrontati con Andrea Amalberto, presidente dell’Unione Industriale della Provincia di Asti.

Presidente, avere una buona idea ormai non basta. Bisogna saperle dare forma, aggregare imprenditori, individuare il bisogno delle imprese e capire in quale modo interpretarlo nel nostro tempo, oggi più che mai. Come interviene Confindustria per assicurare la sostenibilità economica e, quindi, generativa della nostra comunità?

Confindustria è da sempre attenta ai bisogni delle imprese e delle famiglie. Noi non ci limitiamo a pagare uno stipendio. Paghiamo uno stipendio che contribuisce a generare ricchezza e sostenibilità per le famiglie dei dipendenti. Dal nostro punto di vista, le imprese debbono avere imprescindibilmente anche un aspetto sociale, perciò siamo attenti a tutto ciò che riguarda i fabbisogni delle famiglie dei nostri dipendenti con vari sistemi di welfare. A ciò aggiungiamo il sostegno di un’associazione come AISLA che svolge un importantissimo lavoro per i malati e che, mediante questa iniziativa, ci offre al contempo la possibilità di valorizzare un prodotto di grande rilevanza per il nostro territorio qual è la Barbera d’Asti, di cui abbiamo numerosi produttori associati al nostro sistema confindustriale.


La SLA toglie la speranza, ma AISLA lotta per trovare risposte per un futuro senza questa tremenda malattia. Quest'anno avete scelto di sostenere un'operazione eccezionale: il CONTRIBUTO ECONOMICO SOLLIEVO. Cosa significa per lei far parte di questa iniziativa?

Dal nostro punto di vista non è cambiato poi molto rispetto al passato, perché noi come Unione Industriale già eravamo presenti e sostenevamo le iniziative di AISLA così come facciamo oggi. Ma voglio ricollegare il concetto di sollievo a quello dato dall’associazione mediante il contributo allo sviluppo di nuove tecnologie e apparecchiature di assistenza che, appunto, forniscono sollievo al paziente. Persone imprigionate nel proprio corpo che, grazie alla ricerca, riescono a comunicare con il mondo esterno. E’ pertanto fondamentale che la crisi energetica non gravi su di loro e sulle loro famiglie, già duramente provate.


Cosa comporta, visto nell’ottica del presidente degli industriali della nostra provincia, il diretto coinvolgimento di un’eccellenza territoriale come la Barbera?

Per me rappresenta un momento particolarmente importante poiché, come accennavo, questa iniziativa ci consente nel contempo di supportare un prodotto del nostro territorio che viene venduto e utilizzato su tutte le tavole di moltissime città italiane che aderiscono all’iniziativa, facendo di conseguenza girare in tutta Italia l’immagine di Asti, e nel contempo forniamo un sostegno alle meritorie iniziative promosse dall’AISLA.

I.P.

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