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Attualità | 03 dicembre 2022, 15:25

Tutte promosse le venti Barbere d’Asti Docg alla 21^ edizione di 'Anteprima Barbera' organizzata da Coldiretti

Il giudizio di Vincenzo Gerbi: "Complessivamente sono tutti vini di grande resilienza"

Secondo Rabbione e Vincenzo Gerbi

Secondo Rabbione e Vincenzo Gerbi

Tutte promosse, molte a pieni voti, altre con lode, le Barbere d’Asti Docg alla 21^ edizione di Anteprima Barbera organizzata al Mercato Contadino e all’EntocAmica di Campagna Amica da Coldiretti Asti.

In degustazione, e sotto esame, venti etichette provenienti da sette diversi areali della provincia di Asti, col giudizio puntuale di Vincenzo Gerbi, professore ordinario di Scienza e tecnologia degli alimenti al Dipartimento di Scienze agrarie, forestali e alimentari dell’Università di Torino.

A confermarsi sugli scudi è stata la Barbera D’Asti Docg di Agliano alla quale è andata la massima valutazione A++ per essere risultata “un vino modello a cui ispirarsi”. A ruota, con la valutazione A+, quelle di San Damiano d’Asti “tra un paio d’anni buona anche subito”Montegrosso d’Asti “centometrista”, Sessame “che si meritata una pacca sulla spalla”Vaglio Serra “ideale per l’invecchiamento” e il Nizza Docg di Nizza Monferrato “maratoneta”.

“Complessivamente, sono tutti vini di grande resilienza" ha sottolineato Gerbi, ma a catturare la sua attenzione, in primis, è stata l’elevata gradazione alcolica attestatasi, dalla media dei venti campioni, sui 15,1 di alcol effettivo.

In genere quest'anno è risultato caratterizzato da un basso valore di acido malico e da una carenza di sostanza azotata; necessario, dunque, allenare un po’ i lieviti, altrimenti, rischierebbero di non farcela contro i 15 gradi di alcol effettivo. Tutti i vini hanno un’intensità altissima di colore ma, essendo ancora grezzi, la valutazione non è stata incentrata sulla limpidezza, bensì su olfatto e gusto.

“Tutte Barbere interessanti, - ha detto Gerbi - di media acidità e perfettamente equilibrate. Il consiglio è di non valicare i 15 gradi alcolici: non ne vale la pena, si rischia di diminuire le vendite e di venir criticati”. E consiglia il rimedio: “Anticipare un po’ la vendemmia senza comprometterne la tannicità”.

Rispetto alla siccità, invece, due i suggerimenti di Gerbi sono: “Portare un po’ d’acqua in vigna e, perché no, restituirla anche direttamente nel mosto”.

Comunicato stampa

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