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Cultura e tempo libero | 28 febbraio 2023, 19:15

L'8 marzo a Teatro Alfieri la 17esima edizione di "Regie Sinfonie"

Grandi protagonisti della serata inaugurale saranno i Trelilu, con lo spettacolo "Mutandem"

L'8 marzo a Teatro Alfieri la 17esima edizione di "Regie Sinfonie"

Mercoledì 8 marzo (festa della Donna) alle 21 nella sontuosa cornice del Teatro Alfieri scatterà la 17a edizione di Regie Sinfonie, la rassegna concertistica organizzata dall’associazione culturale I Musici di Santa Pelagia, che nel 2022 è approdata per la prima volta ad Asti, suscitando l’interesse degli appassionati di musica con la sua programmazione ampia e variegata e l’alto livello artistico dei suoi interpreti.

La rassegna può contare anche quest’anno sul supporto dell’amministrazione comunale di Asti, a questo proposito, il sindaco Maurizio Rasero e l’assessore alla Cultura Paride Candelaresi hanno salutato l’esordio della nuova edizione di Regie Sinfonie con queste parole: "Con orgoglio accogliamo ad Asti la 17a edizione della rassegna concertistica Regie Sinfonie, che si presenta con un ricco programma di concerti di altissimo livello che ci accompagnerà nei mesi a venire. Proposte che spaziano tra generi molto diversi: dal repertorio Barocco, agli abbinamenti tra musica, poesia e cinema, fino all’omaggio al teatro musicale piemontese e alla canzone contemporanea del Piemonte dei Trelilu, eseguite da interpreti di grandissima professionalità".

Grandi protagonisti della serata inaugurale saranno i Trelilu, un quartetto vocale e strumentale (chitarra, clarinetto e contrabbasso) che si dedica da oltre trent’anni al teatro musicale piemontese e alla canzone contemporanea della nostra regione, un’eredità culturale di gran pregio, che purtroppo corre il serio rischio di scomparire. Il loro spettacolo Mutandem vuole essere non solo un invito all’ironia (e all’autoironia), ma anche una metafora professionale di quattro artisti che da sempre inneggiano alla leggerezza, miscelando qualità musicali e virtuosismi linguistici.

"Torniamo con nuove arie e i soliti evergreen» dichiarano i Lilu bramosi di iniziare il nuovo tour come giovincelli alle prime armi. «Stiamo arrivando con le nostre mutande. Venite a pedalare con noialtri, che tanto Cuneo, Asti e Torino son tutte in piano!". Un appuntamento, quindi, non solo per chi ricorda con nostalgia il Piemonte dei bei tempi andati, ma anche per quanti – e sono i più – vogliono guardare al futuro senza scordare la propria identità e le proprie tradizioni.

In occasione delle celebrazioni della Settimana Santa, venerdì 31 marzo alle 21 il cartellone di Regie Sinfonie proporrà Ave Crux benedicta, (sede da definire) un concerto intriso di una profonda intensità, che vedrà protagonisti il giovane mezzosoprano Margherita Scaramuzzino e il Coro di Voci Bianche del Civico Istituto di Musica “Giuseppe Verdi” di Asti e del Sistema Scuole dell’Academia Montis Regalis diretti da Maurizio Fornero in un programma imperniato sul toccante Stabat Mater per tre voci femminili e coro di Giuseppe Tartini, compositore piranese oggi conosciuto soprattutto per le sue brillantissime opere violinistiche (tra le quali spicca il celebre Trillo del diavolo), ma che verso la fine della sua carriera compose una serie di lavori sacri pervasi da un commovente afflato interiore.

L’atmosfera sarà completamente diversa venerdì 14 aprile alle 21, quando il Salone dei concerti del Civico Istituto di Musica “Giuseppe Verdi” ospiterà il concerto del violinista Joan Espina e della pianista Anna Ferrer, due giovani virtuosi spagnoli, che nel loro programma affiancheranno una brillante sonata di Ludwig van Beethoven, a una serie di piccoli gioielli di compositori spagnoli, dalle Canciones populares españolas di Manuel de Falla alla delicata Ninna nanna del catalano Xavier Montsalvatge, per finire con la funambolica Zigeunerweisen del grande virtuoso Pablo de Sarasate.

Venerdì 21 aprile alle 21 nel Salone dei concerti dell’Istituto di Musica “Giuseppe Verdi” sarà la volta dell’Harps Quartet Melody, ultima creatura della nota didatta Fernanda Saravalli, che terrà ad Asti uno dei suoi primissimi concerti. Il programma è estremamente variegato, spaziando dal repertorio classico, al pop e alla musica tradizionale, dal Valzer n. 2 del russo Dmitri Shostakovich,

al celebre standard Over the Rainbow di Harold Arlen e alle vivacissime Danze latine di Alfredo Rolando Ortiz, nelle brillanti trascrizioni della prof.ssa Michela Marcacci. Un concerto tenuto da tre giovanissimi interpreti guidati da Fernanda Saravalli, che con la loro briosa freschezza e la loro coinvolgente vitalità sapranno conquistare il pubblico di tutte le età.

La viola è considerata da sempre la Cenerentola degli archi, messa in secondo piano sia dal violino – strumento principe con il pianoforte del repertorio solistico – sia dal violoncello, che con il suo timbro nobile e pastoso si è conquistato nel corso del tempo schiere di fedelissimi estimatori. Nonostante questo, la viola può contare su un repertorio molto affascinante, fiorito per la maggior parte nel corso del XX secolo, che ne valorizza al massimo le risorse tecniche ed espressive. Questa produzione di insospettabile bellezza potrà essere apprezzata in tutto il suo valore nel concerto in programma domenica 30 aprile alle 17 nel Salone dei concerti del Civico Istituto di Musica “Giuseppe Verdi”, nel corso del quale il violista Dimitri Mattu e la pianista Angela Oliviero eseguiranno la celebre Sonata op. 11 di Paul Hindemith e due brani di straordinario interesse dei compositori del XX secolo Rebecca Clarke e Benjamin Britten.

Quando si parla di virtuosismo, il pensiero corre spesso al pianoforte e al violino, strumenti che nel corso degli ultimi due secoli si sono visti dedicare da schiere di compositori un gran numero di opere pensate per metterne in risalto le brillanti risorse tecniche ed espressive. A pochi verrebbe invece in mente il contrabbasso, lo strumento più grave della famiglia degli archi, che in orchestra viene spesso messo in secondo (o terzo) piano da strumenti dalla tessitura più acuta e dal timbro più brillante. Il concerto in programma sabato 6 maggio alle 17 nel Salone dei concerti del Civico Istituto di Musica “Giuseppe Verdi” sembra pensato apposta per sfatare lo stereotipo duro a morire che agli occhi di molti appassionati ha relegato il contrabbasso a una limitante funzione di supporto armonico, per restituirgli quasi per magia un ruolo solistico di tutto rispetto. Il programma prevede infatti due opere di Giovanni Bottesini – con ogni probabilità il più grande contrabbassista di tutti i tempi – il Gran Duo Concertante e le Variazioni sul tema Nel cor più non mi sento, che saranno eseguite da Giorgio Boffa con il violinista Andrea Bertino, che a sua volta sarà protagonista delle brillanti Variazioni sul Mosè di Rossini scritte dal virtuoso per eccellenza, Niccolò Paganini. Ad accompagnare i due archi sarà il pianista Giovanni Scotta. Una appassionante sfida di bravura tra il contrabbasso e il violino, che vedrà vincitori entrambi a pari merito e anche il pubblico che sarà presente a questo bellissimo concerto.

Venerdì 12 maggio alle 21 il Salone dei concerti del Civico Istituto di Musica “Giuseppe Verdi” ospiterà il Concerto Katartiko, che vedrà protagonisti il violinista Edoardo De Angelis e la pianista Anna Barbero Beerwald in un programma che abbinerà una serie di brani noti e meno noti dal Barocco ai giorni nostri ai versi immortali di poeti del calibro di Johann Wolfgang von Goethe, Giuseppe Ungaretti, William Shakespeare e Giacomo Leopardi (l’amatissimo Infinito), dimostrando quanto l’arte in tutte le sue forme in grado di suscitare forti emozioni.

Appuntamento assolutamente imperdibile venerdì 26 maggio alle 21 per tutti gli appassionati della grande letteratura cameristica romantica, che nella suggestiva cornice del Museo Diocesano San Giovanni potranno assistere al concerto del Quartetto Martinu, formazione fondata nel 1976 che ha eseguito i quartetti per archi degli autori boemi in molte delle sale da concerto più prestigiose del mondo. Con il loro spettacolare suono d’insieme, che alterna sapientemente cantabilità ed energia e un’impalpabile levità e a brillanti spunti virtuosistici, il Quartetto Martinu riesce a evocare con eccezionale suggestione l’anima del suo paese, che da sempre è considerato una delle regioni più romantiche d’Europa.

Dopo il concerto dei Trelilu dell’8 marzo, basato sull’abbinamento tra musica e teatro, e quello del 12 maggio, nel quale la musica va a braccetto con la poesia, venerdì 16 giugno alle 21 Regie Sinfone

saluterà il proprio pubblico prima della pausa estiva con il concerto in programma nel Salone dei concerti del Civico Istituto di Musica “Giuseppe Verdi”, nel corso del quale proposto un altro connubio tra arti, in questo caso la musica e il cinema. In effetti, la musica fu al fianco della Settima Arte fin dai suoi esordi, quando le pellicole mute venivano accompagnate da un commento sonoro eseguito da un pianista dal vivo, per proseguire poi con le leggendarie colonne sonore e i musical. Il viaggio proposto dal concerto My favourite movies – il jazz va al cinema presenta celebri brani di Nino Rota, Ennio Morricone, Armando Trovajoli, Piero Piccioni, Nicola Piovani, Riz Ortolani e Felice Reggio reinterpretati in una accattivante chiave jazz dal Felice Reggio Quartet, per l’occasione affiancato da una guest star d’eccezione, la violinista Elisabetta Garetti.

Comunicato stampa

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