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Attualità | 19 maggio 2023, 07:10

Al via “Area Monferrato Heritage Unesco”. Obiettivo è far atterrare i fondi PNRR

Cortazzone, guidato dal sindaco Francesco Chiara, è designato come comune di riferimento del progetto

La chiesa romanica di San Secondo a Cortazzone

La chiesa romanica di San Secondo a Cortazzone

Il Progetto di Sviluppo territoriale "Area Monferrato Heritage Unesco" è stato presentato ufficialmente lo scorso 4 maggio al Settore Finanziamenti Europei della Regione Piemonte. L'iniziativa, promossa dall'associazione di produttori di eccellenze Monferrato Excellence, mira a rivitalizzare un territorio spesso trascurato, nonostante la sua vicinanza alla metropoli torinese.

Il piano, il cui obiettivo principale è attingere a finanziamenti, in particolare quelli del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), si concentra su tre pilastri fondamentali. In primo luogo, si propone di promuovere lo sviluppo economico sostenibile attraverso il recupero e il rilancio del sistema di produzione agricola di qualità. Ciò non solo offrirebbe opportunità occupazionali alla popolazione locale, con particolare attenzione alle nuove generazioni, ma contribuirebbe anche a soddisfare le esigenze alimentari e a fornire servizi e residenzialità.

In secondo luogo, il piano punta all'integrazione di diversi interventi, coinvolgendo le varie componenti del territorio e promuovendo legami organizzativi stabili. Questo implica la necessità di favorire incontri e collaborazioni tra gli attori locali e il territorio, mettendo in atto processi co-evolutivi. Infine, si mira alla valorizzazione delle specificità locali, sfruttando al meglio le risorse uniche offerte dalla regione.

L'Associazione Monferrato Excellence è il soggetto promotore del piano, mentre la geometra Simona Cerchio è responsabile unico del procedimento. Il comune di Cortazzone, guidato dal sindaco Francesco Chiara, è designato come comune di riferimento.

I partner del progetto includono l'Istituto di Ricerche Economiche e Sociali (IRES) e l'Istituto Piante da Legno e Ambiente (IPLA), entrambi appartenenti alla Regione Piemonte, insieme ad altre organizzazioni come la Fondazione Cardioteam, l'ANFAAS Onlus, I Cerchi nell'Acqua, la Fondazione Monferrato On Stage, il Consorzio della Barbera e dei vini di Asti e del Monferrato, l'Associazione Ferrovie Piemontesi, il Comitato pendolari, nonché un gruppo tecnico di redazione del piano.

I Comuni interessati sono 52 definiti dalla Regione quale Area Monferrato Heritage UNESCO: Albugnano, Antignano, Aramengo, Baldichieri d'Asti, Berzano di San Pietro, Buttigliera d'Asti, Camerano Casasco, Cantarana, Capriglio, Castellero, Castelnuovo Don Bosco, Cellarengo, Celle Enomondo, Cerreto d'Asti, Chiusano d'Asti, Cinaglio, Cisterna d'Asti, Cocconato, Corsione, Cortandone, Cortanze, Cortazzone, Cossombrato, Cunico, Dusino San Michele, Ferrere, Frinco, Maretto, Monale, Moncucco Torinese, Montafia, Montechiaro d'Asti, Montiglio Monferrato, Moransengo, Passerano Marmorito, Piea, Pino d'Asti, Piovà Massaia, Revigliasco d'Asti, Roatto, San Damiano d'Asti, San Martino Alfieri, San Paolo Solbrito, Settime, Soglio, Tigliole, Tonengo, Valfenera, Viale, Villa San Secondo, Villafranca d'Asti, Villanova d'Asti.

Il piano relativo ai 52 Comuni può coinvolgere e avere sicure ricadute su altri 21 Comuni di un intorno omogeneo ecologicamente ed economicamente.

Redazione

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