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Attualità | 17 gennaio 2024, 11:30

"Violenza sulle donne: realtà e luoghi comuni": il questionario per le scuole svela i suoi risultati e guarda al futuro [FOTOGALLERY]

L'indagine di Sos donna, promossa con la collaborazione dell'Ufficio Scolastico Territoriale, ha coinvolto 9.109 giovani delle secondarie di primo e secondo grado

MerfePhoto

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La violenza di genere, fenomeno tragico e, purtroppo in aumento, ha trovato uno spiraglio verso un futuro migliore che coinvolga sempre di più giovani e famiglie.

Il questionario "Violenza sulle donne: realtà e luoghi comuni" lanciato nei mesi scorsi nelle scuole astigiane da Sos donna, in collaborazione con l'Ufficio Scolastico Territoriale, ha coinvolto i giovani delle secondarie di primo e secondo grado, compresi gli studenti delle agenzie formative, gli allievi del CPIA e gli ospiti della comunità per minori "La Bussola" di Valfenera.

Più di 9mila ragazzi coinvolti

Il periodo di compilazione, in forma anonima e individuale si è tenuto dal 25 settembre al 7 dicembre 2023 e, in base alle preiscrizioni, si attendevano 7 mila adesioni, ma ne sono arrivate 9109, un dato superiore alle aspettative e che fa ben sperare.

Il dato della partecipazione è in crescita rispetto agli altri due precedenti questionari di Sos donna: "Mi aiuti o non mi aiuti", 7555 questionari compilati e "Ti rispetto" 5.388.

"Siamo stati fermati dal Covid - sottolinea la giornalista Laura Nosenzo, responsabile comunicazione del progetto Sos donna - ma se la sollecitazione è aprire i confini Sos donna ci sarà. Qui fare rete è una vera realtà".

Pregiudizio e violenza psicologica

"I ragazzi sono stati molto disposti ad ascoltare e a raccontarsi - spiega - e pregiudizio e violenza psicologica sono le parole più utilizzate per segnalare episodi".
Nosenzo ha raccontato come l'alta percentuale dei partecipanti nel Sud Astigiano sia probabilmente dovuta al femminicidio di Floriana Floris.

"La mostra itinerante a Incisa dove è avvenuto il femminicidio, ha coinvolto anche i bambini più piccoli e tutto il paese e il caso di Giulia Cecchettin ha colpito tutti. Serve fare crescere le coscienze. Il pregiudizio muove i comportamenti e spesso sono proprio le donne ad averne di più. Ho molta speranza sui nostri giovani e sui loro insegnanti", ha concluso.

Chi ha partecipato

I 9.109 studenti sono maschi per il 49,70%, femmine il 46,43%, gender il 3,88%

QUI I DETTAGLI

"Un progetto molto attuale - rimarca il presidente del Cogesa (dove è stato presentato), Davide Migliasso un fenomeno purtroppo in continua crescita ed è fondamentale partire dai più giovani".

Vicina al lavoro di Sos donna anche la Regione Piemonte, rappresentata questa mattina dal vicepresidente della Giunta, Fabio Carosso e dal presidente del Consiglio regionale Stefano Allasia dove è anche approdata la mostra itinerante di SOS donna, ideata da Laura Nosenzo e Giorgia Sanlorenzo, "Non crederci! Se ti tratta male e poi ti dice: non lo farò più..."

"I numeri parlano di una vera mattanza di violenza di genere - rimarca Allasia -occorre fare passi avanti partendo dal rispetto all'interno delle famiglie".
Anche per Carosso è "una questione culturale, il mondo evolve e così la famiglia che deve cambiare il suo pensiero. Il questionario aiuta a comprendere i ragazzi per lavorare su di loro e sulle scuole".

Dati e risultati

I risultati del questionario, insieme all'analisi della pedagogista Elisa Lupano, sono stati illustrati, appunto, nella sede del Cogesa, partner di Sos donna insieme a Consiglio regionale (Consulta delle Elette e Consulta Femminile), Asl AT, Cisa Asti Sud, Anci Piemonte, Soroptimist Club di Asti, Fondazione CRAT, Banca di Asti.

Sono state raccolte le opinioni dei ragazzi su cinque affermazioni ricorrenti sulla violenza di genere, registrando il loro grado di consapevolezza sul problema, riflettendo in particolare sui comportamenti esercitati sulle ragazze e sulle donne dai partner o ex partner.

Questi i quesiti:

  1. In Italia la violenza alle donne c’è sempre stata, quindi non bisogna preoccuparsi più di tanto.
  2. In famiglia e nella coppia la donna è meno esposta alla violenza
  3. Se lui la maltratta è perché lei, in qualche modo, se lo merita. E se non lo lascia è perché le sta bene così.
  4. Se l’uomo è possessivo è perché vuole bene alla propria donna
  5. La ragazza ha denunciato di essere stata violentata, ma se non lo ha fatto subito è perché aveva qualcosa da nascondere…

QUI I DATI E LE RISPOSTE

La pedagogista Elisa Lupano ricorda: "È importante parlarne sempre, una prima analisi sulle scuole mostra dati evidenti. A partecipare sono state soprattutto le scuole tecniche, bassissima la percentuale al Classico.

QUI TUTTA L'ANALISI E I DATI

Con la presentazione dei dati del questionario si è chiusa l'edizione 2023 di SOS donna curato dall'Associazioni Mani Colorate guidata da Piero Baldovino.

Le risposte dei giovani riflettono indubbiamente gli orientamenti sociali del contesto in cui vivono, come esperienze e come pensieri indotti anche attraverso l'utilizzo dei social. Ma non ci sono luoghi nei quali elaborare esperienze e confronti reali, modificando così le percezioni. Questionario e mostra itinerante portata in 30 luoghi anche molto significativi, sono un passo davvero importante su un lavoro che si spera continui e coinvolga sempre più persone ed enti.

Betty Martinelli

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