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Attualità | 10 febbraio 2024, 13:07

Domani la seconda domenica a piedi ad Asti. Dopo il report di Legambiente "serve mobilità a 30km/h"

La misura si è resa necessaria dopo le allarmanti misurazioni sulla qualità dell'aria in città. Ieri è uscito il report Mal'Aria, dove Legambiente raccomanda azioni più incisive per contrastare il pm10

La domenica a piedi del 4 febbraio - Merphefoto

La domenica a piedi del 4 febbraio - Merphefoto

Si terrà domani, 11 febbraio, la seconda delle due domeniche a piedi, resosi necessaria dopo le allarmanti misurazioni sulla qualità dell'aria, che avevamo segnalato nel nostro articolo (leggi QUI). 

Una seconda giornata di chiusura del traffico che arriva dopo il report di Legambiente "Mal'aria" (leggi QUI) che pur in leggero miglioramento rispetto al dossier 2023, vede l'inquinamento atmosferico di Asti ancora lontano dai paletti prefissati. 

Asti ha una media annua di 28 µg/mc di pm10, 17 di pm2,5 e 22 di NO2. Dati leggermente migliori rispetto al precedente report 2023 (elaborato su dati 2022) dove la nostra città aveva valori di 33 di media di Pm10, 20 di PM2,5 e 23 di NO2. 

Anche la riduzione delle concentrazioni necessaria, espressa in percentuale, registra un dato inferiore rispetto al precedente dossier: la riduzione del pm10 passa da un -39% a un -29%, il pm2,5 da -50% a - 41% e l'NO2 da -11% a -7%. 

Il report di Legambiente considera come assolutamente non sufficienti le misure intraprese per contrastare il Pm10: "Per ottenere aria pulita, bisogna ripensare subito la mobilità urbana, implementando zone a basse e zero emissioni, ridisegnando lo spazio pubblico urbano con Città a 30 km/h e strade scolastiche, investendo massicciamente nel trasporto pubblico locale, nell’ampliamento di reti ciclo-pedonali e nell’elettrificazione di tutti i veicoli. Indispensabile agire sinergicamente anche sulle altre fonti di inquinamento, come il riscaldamento domestico e l’agricoltura” spiega l'Associazione in una nota. 

Indicazioni a cui ha risposto, indirettamente, l'assessore all'ambiente Luigi Giacomini: "“Le linee ‘green’ che le Amministrazioni adottano per migliorare la qualità dell’aria trovano spesso contraddittori più o meno accesi – ha riferito l'assessore in una nostra intervista (leggi QUI) – e la posizione posizione geografica del bacino Padano, con ben 75 Comuni posizionati in aree fortemente in difficoltà nell’abbattimento delle PM10, complica le cose”.

“Vi sono però delle misure che le Amministrazioni dovranno necessariamente adottare – ha proseguito Giacomini – come l’aumento proporzionato delle ZTL nei centri urbani, la mobilità sostenibile, la riqualificazione dei parchi, la forestazione urbana e l’attività di controllo ed incentivazione alla sostituzione degli impianti obsoleti”.

Pertanto, domani, dalle 9 alle 19, sarà limitata al traffico motorizzato l’area già oggetto delle limitazioni antismog che scattano in caso di superamento dei limiti di PM10.

La mappa 

Le eccezioni alla chiusura

Possono pertanto accedervi esclusivamente i veicoli esentati dall’Ordinanza del sindaco n. 52 del 15/09/2023, scaricabile dal portale del Comune di Asti / Misure antismog, quelli provenienti da fuori città che accedono ai parcheggi segnalati nella mappa soggetta a limitazioni, i mezzi elettrici (puri o, se ibridi, con trazione elettrica attivata) e i residenti nell’area interdetta.

Alessandro Franco

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