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Agricoltura | 28 marzo 2024, 11:22

La Pasqua in Piemonte, tra tradizione e ritorno alla natura

Boom di prenotazioni per gli agriturismi in vista delle imminenti festività

La Pasqua in Piemonte, tra tradizione e ritorno alla natura

Il Piemonte si appresta a vivere una Pasqua all’insegna della tradizione e del ritorno alla natura, come sottolineato da Lorenzo Morandi, presidente di Agriturist Piemonte. Le festività pasquali si preannunciano ricche di prenotazioni per i pranzi di Pasqua e Pasquetta, con un’attenzione particolare agli agriturismi che offrono esperienze culinarie tradizionali.

Nonostante un inizio lento nelle prenotazioni, si registra un rapido recupero, con molte strutture che si avvicinano al tutto esaurito. Questo trend conferma la preferenza degli italiani per la campagna durante le festività, un ritorno alle radici che si riflette anche nei dati turistici del 2023. Il Piemonte ha registrato un incremento significativo di arrivi e presenze, con un aumento del 9,3% e dell’8,6% rispettivamente, rispetto all’anno precedente, segnando una ripresa dal rallentamento dovuto alla pandemia.

Il turismo internazionale ha contribuito in modo sostanziale, con un aumento del 15% dei movimenti, e le aree più gettonate sono state Torino e la sua prima cintura, seguite dalle zone lacuali e collinari di Alessandria e Asti. La montagna ha visto un incremento sia nei mesi estivi che in quelli invernali.

Per il 2024, l’obiettivo è quello di incrementare ulteriormente le prenotazioni e accogliere un numero maggiore di italiani residenti all’estero, oltre a sostenere il milione e mezzo di appassionati che già contribuiscono al settore. Le attività vincenti non si limitano alla ristorazione ma includono anche l’eno-gastroturismo e il cicloturismo, dimostrando la capacità del settore di adattarsi e crescere, diventando un pilastro dello sviluppo territoriale e della stabilità occupazionale.

Dal 2004, le aziende agrituristiche hanno visto una crescita del 90%, e solo nell’ultimo anno hanno accolto oltre quattro milioni di turisti, generando un fatturato di 1,5 miliardi di euro. Questi numeri testimoniano il successo dell’ospitalità nelle aziende agricole, un’iniziativa di Confagricoltura che ha portato l’Italia a essere leader mondiale in questo segmento turistico, valorizzando l’agricoltura, l’ospitalità rurale, l’enogastronomia, e le bellezze dei borghi, delle montagne e delle colline italiane.

Redazione

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