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Economia e lavoro | 20 aprile 2024, 18:23

Partita la progettazione del casello di Villafranca d'Asti richiesto da 28 sindaci, Provincia e Regione

L'assessore ai Trasporti Gabusi conferma il percorso che il nuovo gestore della Torino Piacenza dovrà affrontare

Partita la progettazione del casello di Villafranca d'Asti richiesto da 28 sindaci, Provincia e Regione

L'assessore ai Trasporti della Regione Piemonte, l'astigiano Marco Gabusi ha annunciato la partenza ufficiale della progettazione del casello di Villafranca d'Asti.

"Ne ho parlato mercoledì, a margine di una riunione a Roma, con il direttore del ministero delle infrastrutture che si occupa di autostrade, conferma Gabusi, la mia lettera conferma il percorso che il nuovo gestore
della Torino Piacenza dovrà affrontare per consegnare al territorio entro 12 mesi il progetto del nuovo casello".

Una richiesta che nasce grazie alla volontà unanime di 28 sindaci, di Regione e Provincia ma anche dell’Unione Industriali di Asti.

I Comuni aderenti

Villafranca, Albugnano, Baldichieri, Cantarana, Castellero, Castelnuovo Don Bosco, Capriglio, Cellarengo, Cerreto, Cinaglio, Cisterna, Cocconato, Cortandone, Cortazzone, Dusino San Michele, Ferrere, Maretto, Monale, Montafia, Passerano Marmorito, Piea, Piovà Massaia, Pino d'Asti, Roatto, San Damiano, Tigliole, Valfenera, Viale, Villafranca 

Queste le ragioni dei Comuni e degli enti per la richiesta del casello sulla A21  a Villafranca d’Asti: 

1. La tratta tra i caselli di Villanova ed Asti Ovest è di 27Km, molto lunga, anche per la gestione dei soccorsi; è fortemente sentita la necessità di un casello intermedio tra i due. 

2. Villafranca è sede del 118: per raggiungere l’ospedale cardinal Massaia ci sono 14 Km molto lenti, tutti a striscia continua, con molte rotonde. La presenza del casello farebbe risparmiare molto tempo. 

3. Lungo la strada regionale 10, tra Villafranca e Baldichieri, sono presenti numerose imprese che avrebbero con il casello nuove e maggiori occasioni di lavoro. 

4. La stazione FFSS Villafranca-Cantarana è una risorsa importante per l’intermodalità e potrebbe contribuire, grazie alla presenza di almeno 250 posti auto, al decongestionamento della SR 10 

5. Nell’ambito di una zona artigianale già realizzata, è presente, collegato alla stazione ferroviaria, nel comune di Cantarana, uno scalo merci ferroviario.

 6. La popolazione potenzialmente servita è stimabile in 30.000 abitanti, ma il crescente movimento turistico può garantire un traffico anche più consistente. Tra le possibili mete turistiche rilevante potrebbe essere la vicinanza ai Becchi di Castelnuovo Don Bosco, importante meta di pellegrinaggio religioso.

 7. In direzione Torino il casello più vicino (Villanova) è a 15 Km e per raggiungerlo si deve affrontare la salita Migliarina, frequentatissima da mezzi pesanti diretti alla sede Marcegaglia, che rendono il traffico lentissimo

 8. Verso Nord, sulla strada prov.le 10, il casello rappresenterebbe un naturale sbarco per i mezzi diretti verso Castelnuovo don Bosco, Cocconato e altri centri della stessa valle.

 9. Verso Sud, direzione San Damiano, Cisterna, Canale, il casello rappresenterebbe un comodo approdo anche per i viaggiatori diretti nell’Albese e nel Roero, attraversando un territorio di notevole valore paesaggistico ed enoturistico. 

10. Il consumo di suolo sarebbe limitato a terreni già dedicati in parte a servizi e comunque con vocazione limitata ai fini agricoli.

Betty Martinelli

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