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Attualità | 05 luglio 2024, 14:41

L'amarezza di Alfonso il ballerino: "Fermato 2 volte in 2 giorni, possibile sia l'unico problema di Asti?"

L'ultimo ammonimento, in pieno giorno, in piazza Astesano. "Senza il ballo e i mie animali - spiega - probabilmente non avrei superato la morte dei miei genitori"

Un immagine d'archivio di Alfonso, quando partecipò alla "Corrida" televisiva

Un immagine d'archivio di Alfonso, quando partecipò alla "Corrida" televisiva

Ad Asti, Alfonso Parla è una figura che certo non passa inosservata. Conosciuto come "Alfonso il ballerino", questo napoletano di nascita ma da ormai 18 anni astigiano d'adozione, si esibisce per le vie del centro cittadino portando con sé l’inseparabile radio con diffonde musica mentre balla.

Purtroppo, nonostante il grande apprezzamento da parte della maggioranza degli astigiani, non manca chi, in modo piuttosto sistematico, ne lamenta la presenza con gli agenti della Polizia Locale, con conseguenti controlli e allontanamenti per disturbo della quiete pubblica, seppure non sia mai stato multato.

Il problema era già emerso la scorsa estate (CLICCA QUI e QUI per rileggere gli articoli), ma anche questo inizio di luglio non è stato privo di episodi, con due segnalazioni (e altrettanti stop alla musica) nell’arco di due giorni. Martedì sera nei pressi di piazza San Secondo dove, stando al suo racconto, Alfonso non stava ballando ma aveva semplicemente la sua radio accesa e la mattina successiva, tra le 11 e le 11.45, in piazza Astesano.

“Delle ragazze mi avevano chiamato per un addio al nubilato – ci ha raccontato Alfonso – e quindi sì, la musica era un po’ alta perché la volevano così, ma era pieno giorno… Sono arrivati i vigili, che mi hanno detto di spegnere tutto”. “Ho chiesto chiarimenti – continua Alfonso – e mi hanno risposto che avevano avuto delle lamentele da persone che lavorano negli uffici lì intorno”.

Un artista di strada amato dai bambini

“Eppure io porto allegria, la gente è contentissima", racconta ancora Alfonso, visibilmente frustrato dalla situazione. "Mi fermano dappertutto, anche nei negozi e nei supermercati, e soprattutto i bambini si divertono un mondo vedendomi ballare”.

Ciò nonostante, a causa dei ricorrenti ammonimenti verbali, Alfonso si sente perseguitato: “Sia chiaro che io non incolpo di nulla i vigili, che fanno solo il loro lavoro. Il problema sono quelli che li chiamano perché disturbati dalla musica”. “A loro vorrei dire – ha continuato – vivetela ‘sta Asti, che siete sempre così tristi… Io davvero non capisco perché sono così scomodo”.

La sua esasperazione ha toccato un punto tale da portarlo a pensare di rivolgersi a programmi televisivi di ampio favore popolare come “Striscia la Notizia” o “Le Iene”, per raccontare la sua vicenda. “Possibile che in una città con situazioni ben più gravi, come quelli che spacciano droga alla stazione o corso Matteotti sempre più abbandonato a sé stessa, l’unico problema sia io?”, si chiede amaramente.

Sottolineando anche come il ballo e l’amore per gli animali abbiano avuto un ruolo fondamentale nell’aiutarlo a superare momenti personali molto difficili, come la morte ravvicinata di entrambi i genitori: Io ballo per loro che mi guardano da lassù… Senza il ballo, senza poter far divertire i bambini, i disabili e gli astigiani che mi apprezzano, io ora sarei in piena depressione o morto”.

Ecco perché, nonostante tutto, Alfonso non perde la speranza di un cambiamento e continua a ballare per il puro gusto di farlo, poiché non chiede denaro a chi assiste alle sue esibizioni improvvisate. Che gli sono valse anche partecipazioni a vari spettacoli, alcune ospitate televisive e un cortometraggio di prossima uscita (CLICCA QUI per rileggere l’articolo), oltre che una probabile nuova partecipazione televisiva su un canale nazionale di cui, per scaramanzia, per il momento preferisce non parlare.

Ma al netto di tutto questo, la domanda che la tormenta è sempre la stessa: “Possibile che dopo 18 anni che vivo qui ad Asti debba ridurmi ad andare a Torino, Alba o Alessandria perché qui mi detestano?”

Gabriele Massaro

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