Nel Consiglio comunale di Costigliole d’Asti del 22 dicembre è stato approvato all’unanimità un diritto d’iniziativa che chiede alla Regione Piemonte una deroga mirata al divieto di bruciatura delle ramaglie in agricoltura e la modifica della DGR 26 febbraio 2021 n. 9-2916. L’atto, presentato dal gruppo di maggioranza “Costigliole Viva” guidato dal sindaco Enrico Alessandro Cavallero, è già stato trasmesso al presidente della Regione Alberto Cirio e all’assessore all’Agricoltura Paolo Bongioanni.
Il nodo: divieti e area IT0120
La delibera ricorda che Costigliole, come altri Comuni del Monferrato, ricade nella zona di superamento della qualità dell’aria IT0120, dove il regolamento regionale vieta l’abbruciamento dei residui colturali dal 15 settembre al 15 aprile, divieto che si somma a quello estivo nazionale dal 1 luglio al 31 agosto. In queste aree i sindaci non possono oggi concedere alcuna deroga, nemmeno per emergenze fitosanitarie, perché l’autorità regionale competente non ha finora proclamato situazioni tali da imporre la bruciatura dei residui agricoli.
Le ragioni degli agricoltori
Nel testo si sottolinea come l’abbruciamento di residui vegetali, stoppie e sarmenti sia una pratica agricola consolidata proprio nei mesi in cui oggi vige il divieto, soprattutto per la conformazione dei terreni collinari e l’accesso difficoltoso ai fondi. Conferire il materiale in centri di raccolta o triturarlo è definito spesso impossibile o antieconomico, con il risultato di mettere “in ginocchio” un comparto legato a coltivazioni strategiche come vite, nocciolo e frutta.
Il documento contesta inoltre l’idea che la bruciatura vada “abbandonata” tout court, ricordando che il fuoco consente di contenere malattie fungine e parassiti, distruggere semi di infestanti e restituire al suolo, tramite la cenere, nutrienti minerali prontamente disponibili. Si evidenzia anche che, nonostante i divieti, molti agricoltori continuano a bruciare per necessità, rischiando sanzioni da 300 a 3.000 euro.
La richiesta alla Regione e all’Arpa
L’ordine del giorno chiede alla Regione di rivedere la DGR 9-2916 consentendo ai sindaci dei Comuni in area IT0120 di poter introdurre, come già avviene altrove, deroghe fino a un massimo di 30 giorni, anche non continuativi, nel periodo 15 settembre – 15 aprile, con prescrizioni legate alle condizioni meteo, al rischio incendi e al rispetto dei limiti sulle polveri sottili. Al tempo stesso, si sollecita l’Arpa a installare una centralina di monitoraggio della qualità dell’aria nel territorio di Costigliole, rilevando dati specifici per le zone agricole a bassa densità abitativa, ritenuti più rappresentativi rispetto alle misurazioni dei centri urbani o vicino alle grandi arterie stradali.
Appello agli altri Comuni
Nel dispositivo finale si incarica il sindaco di trasmettere l’ordine del giorno alla Provincia di Asti e ai Comuni limitrofi perché venga discusso e, se condiviso, approvato anche dai rispettivi Consigli comunali, così da rafforzare politicamente l’istanza presso la Regione. “Al fine di dare più forza alla Regione nel sostenere questa istanza che interessa tutti i nostri Comuni”, scrive Cavallero nella lettera di accompagnamento, invitando i colleghi amministratori a portare il testo in aula per una possibile adesione formale.
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