La corsa verso la diciottesima edizione del Premio Asti d'Appello è ufficialmente iniziata. L'associazione organizzatrice ha infatti svelato il primo tassello della selezione per l'anno 2026: si tratta de "Gli omicidi dei tarocchi", l'ultimo romanzo di Barbara Baraldi edito da Giunti nel 2025. Un esordio all'insegna della tensione narrativa per il concorso astigiano, dato che il volume è stato finalista al prestigioso Premio Scerbanenco, riconoscimento di riferimento per il genere giallo e noir in Italia.
Le copie del libro saranno presto a disposizione presso la Biblioteca Astense per tutti gli iscritti al premio, che riceveranno una notifica via WhatsApp non appena il volume sarà ritirabile.
Il mistero di Trieste e le carte del destino
La trama del romanzo selezionato trasporta il lettore in una Trieste avvolta dal silenzio e dalla paura. Al centro della vicenda c'è un killer senza volto responsabile di due delitti apparentemente scollegati tra loro. L'unico filo rosso che unisce le scene del crimine è la presenza inquietante di due carte dei tarocchi: la Temperanza e la Ruota della Fortuna.
Per la commissaria Emma Bellini, incaricata delle indagini, il ritrovamento di questi oggetti non è solo un indizio, ma uno shock personale. Quelle carte, infatti, appartengono a un mazzo realizzato a mano da sua sorella Maia, artista esperta di esoterismo con cui i rapporti sono interrotti da anni. Il dovere professionale costringe Emma a riaprire vecchie ferite: deve rintracciare Maia e interrogarla per comprendere il nesso tra il mazzo e gli omicidi.

L'incontro tra le sorelle rivela un quadro complesso: Maia confessa di aver distrutto quelle carte molto tempo prima, in seguito a un evento traumatico che l'ha portata a rifiutare la divinazione. Un passato doloroso marchiato a fuoco nella sua memoria da una singola parola: Safir. Con il ritrovamento di un terzo cadavere, l'indagine si trasforma in una corsa contro il tempo in cui la logica dell'inchiesta si scontra con l'irrazionale, mentre le due sorelle tentano di ricucire il loro legame.
La regina del gotico emiliano
Barbara Baraldi non è un nome nuovo per gli amanti del brivido. Scrittrice prolifica di thriller e sceneggiature, dal 2023 ricopre il ruolo di curatrice della storica serie a fumetti Dylan Dog. Il suo percorso letterario con la casa editrice Giunti è costellato di successi, a partire da "Aurora nel buio" del 2017, seguito da titoli apprezzati come "Osservatore oscuro", "L'ultima notte di Aurora" e "Cambiare le ossa".
Nel 2021 ha ampliato il suo universo narrativo con il prequel "La stagione dei ragni". La sua produzione recente spazia anche in altri ambiti, come dimostra "Il fuoco dentro", un romanzo dalle tinte dark incentrato sulla figura di Janis Joplin uscito nel 2023, e la riedizione del suo esordio thriller "La bambola dagli occhi di cristallo" pubblicata nel 2024.
Come partecipare alla giuria
L'avvio della selezione dei libri riapre anche la campagna iscrizioni per entrare nella giuria popolare. La quota di partecipazione è fissata a 130 euro e garantisce il diritto a ricevere tutti i volumi in gara, oltre a due posti riservati per la cerimonia finale che si terrà al Teatro Alfieri.
Per i soci già iscritti è possibile rinnovare l'adesione tramite bonifico bancario intestato all'Associazione Premio Asti d'Appello. Chi desidera iscriversi per la prima volta può richiedere il modulo via email all'indirizzo astidappello@gmail.com, oppure recarsi di persona alla Biblioteca Astense Giorgio Faletti, aperta dal martedì al venerdì dalle 9 alle 13.
L'iniziativa, che vede la collaborazione del giornalista Alberto Sinigaglia, è sostenuta da una fitta rete di partner istituzionali e privati, tra cui Regione Piemonte, Comune di Asti, Fondazione CrAsti e Banca di Asti, che garantiscono la continuità di uno degli appuntamenti culturali più attesi del territorio.














