La città di Nizza Monferrato prova ad andare “oltre il silenzio” dopo il femminicidio di Zoe Trinchero, la 17enne uccisa e gettata nel rio Nizza lo scorso sabato, con tre incontri di sostegno psicologico aperti alla cittadinanza e in particolare a chi la conosceva e le voleva bene.
L’iniziativa, realizzata dal Comune in collaborazione con l’Asl AT e la Biblioteca civica “Umberto Eco”, è stata annunciata ieri sera dal sindaco Simone Nosenzo al termine della fiaccolata che ha attraversato le vie del centro per ricordare la giovane.

Gli appuntamenti, raccolti sotto il titolo “Oltre il silenzio – Non da soli nel dolore”, si svolgeranno a ingresso libero tra la Biblioteca civica e il Foro Boario nelle giornate di giovedì 12 e venerdì 13 febbraio, con momenti distinti per gli amici di Zoe, per l’intera comunità e per gli adolescenti e i più giovani, così da offrire spazi di parola calibrati sulle diverse fasce d’età e sul diverso grado di coinvolgimento emotivo. Nel primo incontro alla Biblioteca “Umberto Eco”, giovedì dalle 15.30 alle 17.30, saranno accolti in particolare gli amici della ragazza, chiamati ad affrontare un lutto improvviso e traumatico che ha sconvolto le loro relazioni e la quotidianità.
Lo stesso giorno, dalle 18 alle 20 al Foro Boario, si terrà un momento dedicato all’intera cittadinanza, pensato come spazio collettivo per condividere smarrimento, rabbia e domande rimaste senza risposta, in una comunità che in questi giorni ha reagito con una grande partecipazione, dalle raccolte fondi alla fiaccolata illuminata dalle candele.
Venerdì 13 febbraio, sempre al Foro Boario dalle 18 alle 20, l’attenzione si concentrerà sugli adolescenti e sui più giovani, i più esposti agli effetti a lungo termine di un evento così violento e per i quali l’elaborazione guidata può diventare un argine importante contro il rischio di chiudersi nel terrore e nella sfiducia.
Gli incontri saranno moderati da un’équipe multidisciplinare dell’Asl AT: la dottoressa Mara Barcella, responsabile della SOC Psichiatria, il dottor Maurizio Mellana, facente funzione della SOC di Psicologia, il dottir Davide Traetta, direttore della Neuropsichiatria infantile, la dottoressa Rosa Badagliacca, psicologa e psicoterapeuta, la dottoressa Simona Rabino, psicologa psicoterapeuta, e il dottor Fabrizio Pace, psicologo psicoterapeuta.
La loro presenza intende garantire un ascolto qualificato sia agli adulti sia ai minori, con la possibilità di raccogliere eventuali situazioni di particolare fragilità che dovessero emergere durante i confronti.
Con questo percorso di incontri gratuiti, l’amministrazione nicese prova a dare continuità al bisogno di stare insieme espresso dalla fiaccolata, trasformando la commozione in un’occasione di presa in carico condivisa del trauma che ha colpito la città.





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