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Cultura e tempo libero | 13 febbraio 2026, 10:30

L’amore per la ricerca incanta la Pastrone: il tributo di Asti a Pierre e Marie Curie

Grande partecipazione per la musiconferenza promossa dal Comune e dal Magmax in occasione della Giornata delle donne nella scienza

Alcune immagini dell'evento

Alcune immagini dell'evento

Il rigore della ricerca scientifica e il calore di un legame sentimentale che ha cambiato il corso della storia.

 La sala Pastrone ha ospitato un tributo emozionante a Pierre Curie e Marie Sklodowska, protagonisti della musiconferenza “Pierre e Marie Curie, una coppia brillante”

L’evento, organizzato dall’assessorato alla Cultura del Comune di Asti in collaborazione con il Magmax (Museo astense di mineralogia), ha celebrato la Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza, registrando un successo oltre le aspettative.

Entrambi i momenti della giornata hanno visto un grande riscontro di pubblico, segno di quanto la vicenda dei due premi Nobel continui a esercitare un fascino magnetico. 

La narrazione ha saputo intrecciare le tappe fondamentali della scoperta del radio e del polonio con la quotidianità di una coppia che ha fatto dell’altruismo il proprio faro professionale.

Gli studenti a lezione di vita

La mattinata è stata interamente dedicata alle scuole superiori del territorio, con due repliche che hanno riempito la sala alle 9 e alle 11. 

Gli studenti hanno seguito con estrema attenzione il dialogo tra scienza e sentimenti, partecipando attivamente al dibattito guidato dal giornalista Beppe Rovera.

 Al centro della riflessione non solo le nozioni di fisica e chimica, ma soprattutto il valore del lavoro di gruppo: quello dei Curie fu, infatti, il primo vero esempio di ricerca condivisa finalizzata esclusivamente al beneficio per l’umanità.

A dare volto ai due scienziati sono stati Massimo Umberto Tomalino e Francesca Busa, fondatori del museo e coppia nella vita, capaci di trasmettere con autenticità la passione che animava i coniugi polacco-francesi. 

Particolarmente apprezzate le atmosfere musicali della Belle Époque eseguite dal vivo da Beatrice Orlandi, che hanno reso l'esperienza immersiva e coinvolgente per le giovani generazioni.

Un messaggio per la città

La serata, aperta all'intera cittadinanza, ha confermato il potere divulgativo della cultura scientifica quando incontra il teatro. L’iniziativa, sostenuta anche dal Soroptimist Club di Asti e dall’Associazione Donne Medico, ha ribadito con forza la necessità di abbattere le disparità di genere nel mondo della ricerca.

"Quell'operare insieme in laboratorio rappresentò una rivoluzione" hanno sottolineato Tomalino e Busa durante la performance, ricordando come per Marie Curie l'accesso alla scienza sia stato il frutto di una lotta tenace contro i pregiudizi dell'epoca.

 Un messaggio che, a giudicare dai lunghi applausi a fine serata, è arrivato dritto al cuore degli astigiani.

Redazione

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