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Attualità | 17 febbraio 2026, 11:50

Autonomia tra i fornelli e in città: l'Apri di Asti lancia due percorsi per l’indipendenza delle persone ipovedenti

Al via un corso di cucina e formazione su orientamento e mobilità: le iniziative presentate dalla presidente Renata Sorba puntano a rafforzare sicurezza, competenze e inclusione sociale

Galleria fotografica a cura di Merfephoto - Efrem Zanchettin

Galleria fotografica a cura di Merfephoto - Efrem Zanchettin

Due iniziative concrete per promuovere autonomia, inclusione e qualità della vita delle persone con disabilità visiva. Nelle prossime settimane Apri Asti , l’Associazione Pro Retinopatici e Ipovedenti di Asti, propone un corso di cucina dedicato alle donne ipo e non vedenti e un percorso formativo individuale per l’orientamento e la mobilità, realizzati in collaborazione con realtà del territorio.

A presentare i progetti è la presidente Renata Sorba, che sottolinea come "l’autonomia nelle attività quotidiane e negli spostamenti rappresenti un elemento fondamentale per il benessere e l’indipendenza delle persone con disabilità visiva. Il volontariato fa bene, aiuta a guarire ferite profonde e a ritrovare autonomia. APRI non vuole sostituirsi alle istituzioni, ma collaborare con esse per offrire opportunità concrete alle persone con disabilità visiva". 

Il presidente del CSV Asti Alessandria, Francesco Marzo, ha evidenziato "una collaborazione che dura da anni e che continua a generare iniziative importanti per la città" sottolineando l’orgoglio del Centro Servizi nel sostenere i progetti dell’associazione. Dal Zonta Club of Asti, la presidente Ornella Stella ha ribadito come il corso di cucina rappresenti "uno strumento di empowerment femminile, perché significa restituire alle donne fiducia, ruolo attivo e possibilità di esprimere le proprie potenzialità senza barriere".

“Le mie mani in cucina”: imparare strategie e sicurezza ai fornelli

Il primo appuntamento è con “Le mie mani in cucina”, corso rivolto in particolare alle donne adulte con disabilità visiva o che stanno affrontando una progressiva perdita del visus. L’iniziativa nasce dalla necessità di acquisire strumenti e strategie per continuare a cucinare in sicurezza e con autonomia.

Il progetto è organizzato da Apri Asti insieme allo Zonta Club of Asti e al CSV Asti Alessandria, in collaborazione con la Scuola Alberghiera di Agliano Terme ed Asti - Colline Astigiane.

Il corso prevede cinque incontri teorico-pratici della durata di due ore ciascuno, condotti dalla formatrice Valentina Trombini. L’iniziativa sarà introdotta sabato 18 aprile alle  9.30,  nella sede di Asti della scuola alberghiera in via Asinari 5, con una dimostrazione di materiali tiflotecnici e ausili specifici per la cucina presentati da una ditta specializzata.

Gli incontri successivi sono in programma il 22 e 29 aprile e il 13 e 27 maggio, dalle ore 16 alle 18. L’obiettivo è fornire strumenti pratici per mantenere autonomia e sicurezza nella preparazione dei pasti, favorendo al tempo stesso momenti di socializzazione e confronto.

 La formatrice Valentina Trombini ha parlato di un progetto "nato per dare sicurezza e tecniche utili, ma anche per creare un momento di condivisione e inclusione". 

Orientamento e mobilità: percorsi individuali per l’autonomia quotidiana

Accanto al corso di cucina, APRI Asti avvia nel 2026 un nuovo percorso formativo individuale gratuito dedicato all’orientamento e alla mobilità delle persone ipo e non vedenti. Il progetto nasce dalla consapevolezza che la libertà di movimento, negli spazi domestici e urbani, rappresenta una delle principali sfide per chi convive con una minorazione visiva.

Il percorso sarà seguito dalla formatrice Barbara Venturello, assistente sociale privata e aziendale, e prevede attività personalizzate di carattere attitudinale e tecnico, tra cui tecniche di accompagnamento, protezione del corpo, utilizzo del bastone bianco lungo e uso dei mezzi pubblici.

L’iniziativa è rivolta a persone di qualsiasi età e indipendentemente dal momento di insorgenza della disabilità visiva o da eventuali altre condizioni di svantaggio, con l’obiettivo di acquisire nuove competenze o perfezionare abilità già sviluppate spontaneamente.

La dottoressa Barbara Venturello ha evidenziato come l’autonomia negli spostamenti sia "un diritto fondamentale" spiegando che il percorso di orientamento lavorerà non solo sulla tecnica, ma anche sulla motivazione e sul superamento delle paure legate all’uso del bastone bianco e alla mobilità quotidiana.

Per accedere al percorso è previsto un colloquio preliminare con la formatrice. Informazioni e adesioni sono disponibili scrivendo a info@apriasti.it o contattando il numero 333.3621074.

Gli altri progetti 

Accanto ai due progetti principali, Apri Asti ha annunciato un calendario di iniziative che nei prossimi mesi affronteranno temi legati ai diritti, alla cultura e alla formazione. Tra queste, l’incontro informativo sul testamento biologico in programma il 13 marzo, realizzato in collaborazione con Auser Asti, che approfondirà la legge sul consenso informato e le disposizioni anticipate di trattamento. Il dottor Valter Saracco ha sottolineato come "i diritti non conosciuti è come se non esistessero", evidenziando l’importanza di informare i cittadini su strumenti che consentono di esprimere in anticipo le proprie volontà sanitarie, alleggerendo anche il carico decisionale di familiari e personale medico. 

Nel programma figurano inoltre lo spettacolo del 6 marzo al Teatro della Torretta, evento culturale e di raccolta fondi dedicato alla resilienza femminile, il concerto benefico del 21 marzo al Teatro Alfieri e nuovi percorsi formativi, tra cui un corso sull’uso dello smartphone e un progetto dedicato alla comunicazione aptica, rivolto anche alle persone con sordocecità. 

Non mancherà, come da tradizione, l’appuntamento di dicembre con il premio “Occhi Aperti”, momento pubblico di festa e riconoscimento per chi si distingue nel promuovere autonomia e inclusione. 

Un insieme di iniziative che conferma la volontà dell’associazione di costruire una rete sempre più ampia sul territorio, affiancando alle attività assistenziali occasioni di crescita culturale e sociale aperte alla cittadinanza.

Alessandro Franco

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