L'ultimo fine settimana di maggio porta in provincia di Asti due appuntamenti musicali di pregio firmati Regie Sinfonie, la stagione di musica barocca che unisce ricerca filologica e grande qualità interpretativa. Due concerti complementari, che dalla Serenissima conducono alla corte prussiana, passando attraverso tre secoli di storia della musica europea.
Sabato a Mombaruzzo: l'estro armonico di Vivaldi
Si inizia sabato 30 maggio alle 17,30 nello storico teatro della Società Agricola e Operaia di Mombaruzzo, in via Giuseppe Saracco 4, con "Architetture barocche: l'estro e la regola". Sul palco I Musici di Santa Pelagia e il Voxonus Ensemble, due tra le formazioni di strumenti originali più apprezzate in circolazione, sotto la direzione del violinista parmigiano Maurizio Cadossi.
Il programma propone cinque concerti per uno, due e quattro violini, archi e basso continuo tratti dalla celebre raccolta "L'Estro armonico" di Antonio Vivaldi. Opere intrise di melodiosità intensa e virtuosismo sbrigliato, considerate da molti studiosi tra i brani più belli dell'intera produzione del Prete Rosso. Composti tre secoli fa, questi concerti rivelano una modernità sorprendente, capaci di catturare l'attenzione con una vena cantabile che evoca le atmosfere veneziane e una carica ritmica travolgente.
Domenica ad Asti: il dialogo tra padre e figlio
Domenica 31 maggio, sempre alle 17,30, il Civico istituto di musica "Giuseppe Verdi" di Asti, in via Giulio Natta 22, ospiterà "La romance des Bach père et fils à la cour du Roi de Prusse", una rievocazione del rapporto tra Johann Sebastian Bach, stimato director musices di Lipsia ancora legato alle logiche del passato, e il figlio secondogenito Carl Philipp Emanuel, musicista dal carattere inquieto e desideroso di libertà.
Quest'ultimo, appena gliene fu data l'occasione, abbandonò l'ambiente retrivo del padre per trasferirsi alla raffinata corte berlinese del re di Prussia Federico II, uno dei maggiori mecenati delle arti del XVIII secolo. Questo tema, quanto mai attuale, sarà affrontato dalla celebre attrice Elena Zegna e da Ubaldo Rosso, tra i più autorevoli interpreti di flauto traversiere storico, che eseguirà pagine di due compositori così lontani e così vicini tra loro e a noi.
I protagonisti
Maurizio Cadossi, nato a Parma nel 1964, si è diplomato in violino e viola presso il Conservatorio "Arrigo Boito" e ha frequentato corsi di perfezionamento con Henrik Szeryng, Renato Zanettovich, Gigino Maestri e Franco Claudio Ferrari. Particolarmente attivo in ambito cameristico, si è esibito in tutta Italia, Europa, Stati Uniti, Canada, Messico, Sud America e Giappone. È primo violino dell'Orchestra Sinfonica di Savona e dal 2024 direttore artistico de I Musici di Santa Pelagia.
I Musici di Santa Pelagia, fondati a Torino nel 2001, si dedicano alla valorizzazione di composizioni inedite e sconosciute del periodo tardo rinascimentale e barocco, con criteri filologici e prassi esecutiva d'epoca. Tra le loro produzioni spiccano prime esecuzioni moderne e incisioni discografiche di grande rilevanza internazionale. Dal 2005 organizzano Regie Sinfonie, la stagione di musica barocca più importante di Torino, e dal 2017 gestiscono l'Istituto musicale "Giuseppe Verdi" di Asti.
Il Voxonus Quartet è specializzato nel repertorio barocco e classico eseguito con strumenti originali dell'epoca. Composto da Maurizio Cadossi, Claudia Monti, Claudio Gilio ed Eugenio Solinas, è Quartet-in-residence presso il Voxonus Festival.
Elena Zegna, attrice e docente laureata in Storia del teatro presso l'Università di Torino, ha studiato recitazione con Massimo Scaglione. Partecipa come lettrice a rassegne di musica e letteratura su territorio nazionale ed estero, collaborando con importanti istituzioni culturali.
Ubaldo Rosso ha compiuto gli studi al Conservatorio di Genova ed è stato primo flauto de "I Pomeriggi Musicali" di Milano, collaborando con il Teatro alla Scala, l'Orchestra della RAI di Torino e la RTSI di Lugano. Si dedica da anni alla musica antica su strumenti storici, esibendosi in Italia, Europa, USA, Canada e Asia.
Entrambi i concerti prevedono un ingresso di 5 euro.














