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Cultura e tempo libero | 06 giugno 2026, 16:22

Le colline del sacro: ad Antignano un incontro per riscoprire la religiosità popolare come memoria per il futuro

Venerdì 12 giugno nella Chiesa di San Rocco il convegno promosso dall’Ecomuseo BMA e dal Comune con l’Associazione Astigiani. Tra gli ospiti l’antropologo Piercarlo Grimaldi e il regista Roberto Orecchia

Un appuntamento che indaga la religiosità popolare dei nostri paesi e come le tradizioni possano diventare memorie decisive per il futuro. È quello in programma venerdì 12 giugno nella Chiesa di San Rocco ad Antignano, dove si terrà il convegno “Le colline del sacro – Un nuovo orizzonte contadino”, realizzato dall’Ecomuseo BMA insieme al Comune di Antignano e in collaborazione con l’Associazione Astigiani, nell’ambito della fiera Antignano “Gusto & Cultura”.

Un paesaggio di devozione

Che le colline del Piemonte meridionale siano l’orizzonte che conserva ancora i valori del sacro lo testimonia Cesare Pavese, quando riconosce nelle chiese di collina l’evidenziarsi del divino. Ad Antignano, ogni anno al trascorrere della Pasqua, viene da diversi decenni rappresentata la Via Crucis. Un teatro popolare che appartiene alla coscienza comunitaria. A partire da questo paesaggio di devozione, l’incontro vuole aprire una riflessione critica riguardante la riscoperta delle tradizioni quale tornante decisivo per conservare il passato e renderlo memoria per il domani.

Un dialogo tra i teatri contadini del territorio

Il convegno sarà l’occasione per avviare un dialogo tra i diversi teatri contadini delle campagne che narrano il ciclo dell’anno e della vita del Cristo. Al centro del confronto, la Via Crucis di Antignano, la “Passiùn di Gesü Crist” di Castagnole Monferrato e altre narrazioni folkloriche del territorio. Una religiosità popolare che, spiegano gli organizzatori, può diventare fondamento dei nuovi paesaggi delle colline, trasformandosi in una risorsa culturale per il complesso vivere della società contemporanea.

I relatori

L’incontro sarà condotto da Massimo Barbero di Casa degli Alfieri, con interventi dell’antropologo Piercarlo Grimaldi, già Rettore dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo-Bra, di Roberto Orecchia, regista della “Via Crucis” di Antignano, di Valter Giuliano, giornalista, e del prof. Aldo Pasquero, condirettore de “Le diciotto ore della Passione”.

L’ingresso è gratuito. L’iniziativa ha il contributo della Regione Piemonte e della Fondazione CRAsti e si realizza in collaborazione con la Rete Ecomusei Piemonte, il Laboratorio Ecomusei e l’Ente Turismo Langhe Roero e Monferrato.

Redazione

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