/ Cultura e tempo libero

Cultura e tempo libero | 06 giugno 2026, 08:11

Colline in Musica entra nel vivo: Bach, Armenia e barocco infiamano il weekend. A Cortazzone il concerto dell'Ensemble Armoniosa

Dopo il sold-out di Guarene, il festival diffuso tra Langhe, Roero e Monferrato prosegue con un fitto calendario. Domenica 7 giugno nella chiesa romanica di San Secondo un omaggio a Vivaldi e Händel

Colline in Musica entra nel vivo: Bach, Armenia e barocco infiamano il weekend. A Cortazzone il concerto dell'Ensemble Armoniosa

Dopo il tutto esaurito registrato al concerto inaugurale del 2 giugno al Castello di Guarene, il Festival Colline in Musica 2026 entra nel vivo della sua sesta edizione. Una rassegna che, confermando la propria natura diffusa, continuerà a muoversi tra Langhe, Roero e Monferrato alternando grandi classici, repertori meno frequentati e progetti internazionali, mantenendo saldo il tema scelto per quest’anno: le “Radici”.

Gli appuntamenti imminenti: dalla Cina al barocco

Prima del clou del secondo weekend di giugno, il Festival farà tappa oggi, sabato 6 giugno all’Archivio di Stato di Torino, nuova sede della rassegna, dove il violoncellista Claudio Pasceri metterà in dialogo repertorio storico e contemporaneo.

Il focus si sposterà quindi su Cortazzone, dove domenica 7 giugno la suggestiva chiesa romanica di San Secondo accoglierà l’Ensemble Armoniosa per un percorso dedicato al barocco italiano. Un viaggio musicale che attraverserà le pagine di Vivaldi, Händel, Geminiani e Albinoni, in una cornice architettonica capace di amplificare il fascino della musica antica.

Il weekend del 12-14 giugno: Bach, Armenia e suggestioni mediterranee

Il secondo weekend si preannuncia particolarmente ricco. Si parte venerdì 12 giugno al Convento dei Francescani di Cortemilia con il violinista Kai Gleusteen e la pianista Catherine Ordronneau, in un programma che unirà la Sonata n. 3 di Bach, la Sonata op. 25 di George Enescu e le Canzoni popolari spagnole di Joaquín Nin.

Sul concerto di Cortemilia è intervenuto Adrian Pinzaru, membro del comitato artistico del Festival, che ha sottolineato come il tema delle radici emerga in modo evidente: “Bach rappresenta in qualche modo le fondamenta della musica occidentale, mentre Enescu guarda direttamente alla tradizione popolare rumena senza mai copiarla davvero. La sua musica sembra nascere dal folklore, ma viene continuamente trasformata in qualcosa di personale e originale”. Pinzaru ha inoltre ricordato come Enescu, oggi sempre più eseguito nei grandi circuiti internazionali, sia stato “uno dei grandi geni musicali del Novecento”, capace di tenere insieme composizione, interpretazione e direzione d’orchestra.

Viaggio in Armenia e chiusura con Stravinsky

Sabato 13 giugno il Festival arriverà al Teatro Comunale di Castagnito con il violoncellista armeno Hayk Sukiasyan e il pianista giapponese Wataru Mashimo. Un concerto che attraverserà Beethoven, Debussy, Respighi e la musica armena del Novecento, con brani di Arutiunian, Baghdasaryan e Khudoyan. “Quello di Castagnito sarà soprattutto un viaggio nella musica armena – ha spiegato ancora Pinzaru –. Hayk Sukiasyan porterà repertori poco conosciuti, ma di grande intensità, insieme a un musicista straordinario come Wataru Mashimo. È proprio questo incontro tra culture diverse che rende il Festival particolarmente vivo”.

Gran finale domenica 14 giugno alla Sala Polivalente di Piobesi d’Alba con il Duo Claude, formato da Pasquale Gravina Allegretti al violino e ancora Wataru Mashimo al pianoforte. Il programma spazierà dalla Sonata “Grand Duo” di Schubert alla Sonata K379 di Mozart, fino alla Suite Italienne di Stravinsky. Proprio quest’ultima, ha sottolineato Pinzaru, “è profondamente legata all’immaginario italiano. Tarantelle, serenate, colori e atmosfere mediterranee diventano parte integrante della scrittura musicale. È un brano che guarda all’Italia trasformandola in suono”. Il concerto porterà nuovamente sul palco il Duo Claude, primo vincitore del Quartet & Chamber Music Forum, a conferma del legame che il Festival continua a costruire con i giovani interpreti emersi all’interno del proprio percorso formativo.

Il Festival Colline in Musica è realizzato da MUST in collaborazione con I’m Exchange Association. Tutti i concerti, a ingresso gratuito, inizieranno alle 18.30. Il programma completo è disponibile sul sito www.roeroculturalevents.it.

Redazione

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GIUGNO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium