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Attualità | 02 luglio 2026, 12:00

Coppo (FdI): "La sinistra inquina i pozzi perché il Governo Meloni ha cambiato la politica migratoria"

Il deputato astigiano di Fratelli d'Italia interviene sulla circolare del Ministero dell'Interno: "Nessun nuovo centro migranti ad Asti, solo il recepimento del Patto europeo"

Coppo (FdI): "La sinistra inquina i pozzi perché il Governo Meloni ha cambiato la politica migratoria"

"Ancora una volta la sinistra cerca di creare confusione su un tema che gli italiani hanno particolarmente a cuore: la sicurezza e il controllo dell'immigrazione". L'onorevole Marcello Coppo, deputato di Fratelli d'Italia, interviene con durezza nel dibattito sull'immigrazione che nelle ultime ore ha coinvolto anche la provincia di Asti.

Al centro della polemica c'è la circolare del Ministero dell'Interno datata 8 maggio 2026. "Ho approfondito personalmente il documento – spiega Coppo – I fatti sono molto diversi da quelli raccontati da certa opposizione. La circolare non apre alcun nuovo centro migranti ad Asti. Non individua una struttura, non approva alcun progetto e non dispone alcuna attivazione. Inserisce semplicemente Asti tra le possibili sedi della rete nazionale dei centri governativi prevista per dare attuazione al nuovo Patto europeo sulla migrazione e l'asilo".

Il deputato ricorda inoltre che nella provincia esiste già da anni una struttura inserita nel sistema pubblico dell'accoglienza, l'ex Polveriera di Castello di Annone, utilizzata in passato anche per la prima accoglienza dei richiedenti protezione internazionale. "Parlare oggi di una novità assoluta significa raccontare ai cittadini una realtà diversa da quella documentata".

La novità introdotta dal Governo Meloni

"La vera novità è un'altra – prosegue Coppo –. I centri governativi esistono da oltre dieci anni. La novità introdotta dal Governo Meloni non è creare nuovi strumenti di accoglienza, ma trasformare un sistema già esistente in un modello più efficace di controllo, identificazione e rimpatrio, coerente con il nuovo Patto europeo sulla migrazione e l'asilo. L'obiettivo è rafforzare il presidio dello Stato, accelerare le procedure, migliorare il coordinamento tra le autorità competenti e rendere più rapidi i rimpatri di chi non ha diritto a rimanere nel nostro Paese".

Una riforma che, secondo il deputato di Fratelli d'Italia, è parte di un cambiamento molto più ampio impresso alla politica migratoria italiana. "Grazie all'intensa azione diplomatica con i Paesi di origine e di transito, al contrasto delle organizzazioni criminali che gestiscono il traffico di esseri umani e al ruolo svolto dall'Italia nel promuovere un diverso approccio europeo, gli sbarchi sono diminuiti di circa il 58%, passando da 157.651 nel 2023 a 66.617 nel 2024. Il dato è rimasto sostanzialmente stabile nel 2025 e anche il 2026 registra un ulteriore netto calo rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, confermando che la strada intrapresa è quella giusta".

I numeri degli sbarchi

"Non sorprende che la sinistra tenti oggi di alimentare confusione. Per troppo tempo ha considerato l'immigrazione soprattutto come un tema di accoglienza. Noi abbiamo scelto un'altra strada: meno immigrazione irregolare, più controllo delle frontiere, più identificazioni, procedure più veloci e rimpatri più efficaci. È questo il cambio di paradigma che il Governo Meloni ha portato in Italia e che ha contribuito ad affermare anche in Europa".

Coppo assicura inoltre che, "come deputato del territorio", continuerà a vigilare "affinché ogni eventuale decisione riguardante la provincia di Asti sia assunta con la massima trasparenza e garantisca sempre la sicurezza dei cittadini. Per Fratelli d'Italia la tutela del territorio viene prima di tutto".

L'affondo sulla riforma dell'Autonomia

Il deputato astigiano non risparmia neppure un affondo diretto al consigliere regionale del Partito Democratico Fabio Isnardi, che nei giorni scorsi aveva attaccato il Governo e la maggioranza di centrodestra in Consiglio regionale sulla legge quadro dell'Autonomia differenziata, accusandoli di averla approvata senza le necessarie coperture finanziarie.

"Leggo dichiarazioni del consigliere regionale del PD Fabio Isnardi che parla di 'voto di scambio' tra FdI e Lega sull'Autonomia differenziata. Sorprendente, verrebbe da dire, sentir parlare di 'scambio' da chi è stato tra i principali artefici dell'elezione dell'ex consigliere regionale nonché ras delle tessere del Partito Democratico, che fu perfino candidato alle politiche. Lui sì che di 'scambi' se ne intende" ha concluso Coppo.

Redazione

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