/ Cultura e tempo libero

Cultura e tempo libero | 30 agosto 2026, 11:00

Asti torna nel Medioevo con mille bambini: sabato la grande sfilata prima del Palio con un tema unico

Alla vigilia della corsa, i più piccoli sfileranno in costume da piazza Cattedrale a piazza Alfieri. Quest'anno il tema è dedicato a giochi, giocattoli e tradizioni dell'infanzia medievale

Asti torna nel Medioevo con mille bambini: sabato la grande sfilata prima del Palio con un tema unico

Asti si prepara a vivere uno degli appuntamenti più suggestivi del Settembre Astigiano. Sabato 5 settembre, alla vigilia del Palio, saranno infatti i più piccoli a conquistare le vie del centro con la tradizionale Sfilata dei bambini.

Saranno oltre mille i giovani sfilanti, dai 5 ai 15 anni, che percorreranno in costume lo stesso itinerario che il giorno successivo sarà attraversato dal grande Corteo Storico. La partenza è fissata in piazza Cattedrale, mentre l'arrivo sarà in piazza Alfieri, dove i bambini potranno assistere alle prove di cavalli e fantini.

Un appuntamento che, anno dopo anno, è diventato uno dei momenti attraverso cui la tradizione del Palio viene trasmessa alle nuove generazioni, coinvolgendo i più piccoli nella storia e nella vita dei Comitati.

Il premio dedicato a Mara Sillano Sabatini

Alla sfilata è legato anche il Premio "Mara Sillano Sabatini", istituito nel 2012 per volontà della famiglia Sabatini e con il patrocinio del Collegio dei Rettori.

Il riconoscimento viene assegnato alla migliore sfilata dei bambini e porta il nome di Mara Sabatini, donna di Palio e anima del Comitato Palio San Pietro. L'obiettivo è quello di favorire l'aggregazione e la partecipazione dei più giovani all'interno dei Comitati Palio. Nell'edizione 2025, il premio è stato assegnato al Comune di San Damiano.

Quando per giocare bastava quello che si trovava

Il tema scelto per la sfilata del 2026 porta direttamente all'infanzia nel Medioevo, tra giochi, giocattoli e tradizioni.

A partire dall'XI secolo e per tutto il Medioevo, i giochi erano soprattutto attività all'aperto e si basavano su materiali semplici, spesso recuperati dalla vita quotidiana: bastoncini, legno, corde, ciottoli, argilla, stracci, noci, vecchi ferri, conchiglie e piume.

Anche i giocattoli venivano costruiti con quello che si aveva a disposizione. Piccoli mulini a vento, bambole realizzate con ciuffi di lino o canapa e palle di pezza facevano parte dell'universo infantile. Dalle botti si recuperavano i cerchi, mentre dalla vescica dei maiali si potevano ricavare palloni resistenti. Con il legno si costruivano invece trampoli, barchette, carretti, spade e lance.

Le bambine avevano bambole di stoffa, agghindate secondo il proprio rango, e nei loro giochi imitavano spesso le madri.

Biglie, trottole, archi e cavalli di legno

L'elenco dei giochi medievali restituisce un mondo lontanissimo da quello dei bambini di oggi, ma allo stesso tempo sorprendentemente familiare.

C'erano giochi collettivi come mosca cieca, nascondino, guardie e ladri, girotondi e indovina-indovinello, oltre al "brichet", nel quale bisognava indovinare chi nascondeva un bastoncino. Non mancavano le gare di arrampicata sugli alberi, la lotta, il salto della staccionata e altri giochi che richiedevano movimento e abilità.

Tra i passatempi più diffusi c'erano poi biglie, cerchi, trottole, bocce, birilli, astragali e noci, oltre alle palle realizzate in legno, pelle, stoffa o vescica di maiale.

I bambini potevano giocare con fischietti di terracotta a forma di uccello, barchette e zattere di legno, cavalieri in terracotta o legno, archi ricavati da rami curvi e frecce di legno. E non potevano mancare i cavalli, costruiti semplicemente con un bastone e una testa scolpita nel legno.

Un repertorio di oggetti poveri e fantasiosi, nel quale la creatività nasceva soprattutto dalla capacità di trasformare gli elementi della vita quotidiana in strumenti di gioco.

Ventuno Comitati raccontano l'infanzia medievale

Nel corteo del 2026, ciascun Rione, Borgo e Comune del Palio di Asti interpreterà il tema dei giochi infantili secondo la propria sensibilità, la propria arte e il proprio gusto.

Il filo conduttore sarà però comune: ricostruire l'infanzia medievale con accuratezza e attenzione all'attinenza storica, trasformando per un pomeriggio le vie di Asti in un grande racconto dedicato ai giochi di un tempo.

E così, prima ancora che siano i cavalli a correre in piazza Alfieri, saranno oltre mille bambini a far correre la storia per le strade della città.

Alessandro Franco

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO AD AGOSTO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium