Riceviamo e pubblichiamo
Come Futuro Nazionale Asti, non possiamo più rimanere in silenzio di fronte allo spettacolo indecoroso a cui assistiamo da giorni nel nostro Consiglio comunale: da un lato una maggioranza colta da incertezze tattiche, dall’altro un’opposizione che preferisce l'ostruzionismo ideologico al bene comune, paralizzando le istituzioni. Gli astigiani sono stanchi di questo teatrino della politica politicante e noi siamo qui per dare voce a chi pretende serietà.
Sul tema del doppio incarico e delle presunte dimissioni del sindaco Maurizio Rasero, la nostra posizione è lineare: a noi è del tutto evidente, così come è ormai chiaro a tutta la cittadinanza, che il sindaco non sia un uomo a cui si possa dettare l'agenda o che si lasci condizionare da pressioni esterne. Tuttavia, proprio per il profondo rispetto che si deve alla comunità astigiana riteniamo assolutamente opportuna e non più rinviabile una sua risposta in tempi celeri. Non possiamo permettere che un capoluogo di provincia resti sospeso in un limbo privo di fermezza.
Allo stesso tempo, condanniamo con forza l'atteggiamento della minoranza consiliare. Fermare i lavori dell'aula e fare ostruzionismo su atti fondamentali come il Documento Unico di Programmazione (DUP) è un comportamento disfattista che non porta da nessuna parte. Chi pensa di fare politica bloccando la città fa un danno diretto alle famiglie, ai commercianti e agli imprenditori astigiani che ogni giorno lavorano con sforzo, sacrificio e senso del dovere.
La politica deve tornare a essere servizio al cittadino, rispetto dell’identità del territorio e tutela della gente perbene. Mettiamo fine alle meline politiche e torniamo subito a occuparci delle vere priorità di Asti: sicurezza, decoro, commercio e sviluppo.
Michele Iannotta, referente provinciale Futuro Nazionale














