/ Sanità

Sanità | 30 settembre 2026, 13:08

​Operatori socio sanitari, dal banco di scuola al lavoro: la Regione punta a snellire i percorsi

​Approvato un ordine del giorno in consiglio regionale. L'obiettivo è riconoscere i crediti degli studenti del settore socio-sanitario per rispondere alla carenza di personale nelle strutture di assistenza

​Operatori socio sanitari, dal banco di scuola al lavoro: la Regione punta a snellire i percorsi

​Avvicinare il mondo della formazione scolastica alle reali necessità delle strutture assistenziali. È questo il principio alla base dell'ordine del giorno approvato dal Consiglio regionale del Piemonte, che mira a creare un canale piú diretto per il conseguimento della qualifica di Operatore socio sanitario (Oss) rivolto agli studenti degli istituti professionali con indirizzo "Servizi per la sanità e l'assistenza sociale".
 

​Un ponte tra aule e strutture di cura

​La carenza di figure professionali all'interno delle Rsa e delle strutture socio-assistenziali è un tema ormai cronico, che si scontra spesso con percorsi burocratici e formativi lunghi per chi si affaccia alla professione. A sottolineare l'importanza di ottimizzare i tempi è la consigliera regionale Debora Biglia, promotrice del documento: "Partiamo da un dato molto semplice: le Rsa e le strutture socio-assistenziali hanno bisogno di personale e, contemporaneamente, nelle nostre scuole ci sono ragazzi che stanno già studiando per costruire il proprio futuro proprio in questo settore. Dobbiamo fare in modo che questi due mondi si incontrino prima e meglio".


​

Riconoscere le competenze acquisite
 

​L'atto approvato impegna ora l'ente regionale ad avviare un tavolo di confronto con il sistema scolastico. L'intento non è quello di creare delle scorciatoie, ma di valorizzare le competenze e i crediti che i giovani accumulano già durante i cinque anni di scuola superiore. 

"Non si tratta di abbassare il livello della formazione o di prevedere automatismi", precisa l'esponente politica, aggiungendo: "Ma esattamente del contrario: riconoscere ciò che i ragazzi hanno già imparato e costruire un percorso serio che permetta loro di completare la preparazione necessaria senza inutili sovrapposizioni".
 

​La spinta delle scuole del territorio
 

​L'esigenza di una maggiore fluidità tra il diploma e la qualifica professionale è stata fortemente caldeggiata anche dal mondo scolastico. Un ruolo propulsivo in questa direzione, come evidenziato in consiglio, è stato giocato dall'Istituto Andriano, la cui dirigente scolastica e il corpo docente hanno sollecitato a più riprese un passo avanti normativo.

 Un impulso che ora dovrà tradursi in direttive operative, seguendo l'esempio di altre realtà italiane che hanno già avviato formule di raccordo simili.

​Il traguardo finale resta il sostegno all'occupazione giovanile di pari passo con l'aiuto al sistema socio-sanitario. "L’ordine del giorno approvato è quindi soltanto il primo passo, conclude Biglia, il risultato vero sarà arrivare a un programma concreto che accompagni i ragazzi dalla scuola alla qualifica e dalla qualifica al lavoro. Meno distanza tra formazione e occupazione significa dare una risposta alle strutture, ma soprattutto garantire un futuro ai nostri giovani".

Redazione


Vuoi rimanere informato sulla politica di Asti e dire la tua?
Iscriviti al nostro servizio gratuito! Ecco come fare:
- aggiungere alla lista di contatti WhatsApp il numero 0039 348 0954317
- inviare un messaggio con il testo ASTI
- la doppia spunta conferma la ricezione della richiesta.
I messaggi saranno inviati in modalità broadcast, quindi nessun iscritto potrà vedere i contatti altrui, il vostro anonimato è garantito rispetto a chiunque altro.
LaVocediAsti.it li utilizzerà solo per le finalità di questo servizio e non li condividerà con nessun altro.
Per disattivare il servizio, basta inviare in qualunque momento un messaggio WhatsApp con testo STOP ASTI sempre al numero 0039 348 0954317.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A SETTEMBRE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium