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Cultura e tempo libero | 06 ottobre 2026, 19:04

Domenica in Cattedrale il ritorno del nucleo storico della Corale San Secondo per festeggiare gli ottant'anni del maestro Giuseppe Gai

I coristi degli anni Settanta e Ottanta di nuovo insieme per animare la messa delle 10,30. In programma brani di polifonica classica, epoca barocca e l'esecuzione dell'"Agnello di Dio" composto in gioventù dallo stesso direttore

La Corale negli Anni 80

La Corale negli Anni 80

Domenica 11 ottobre la messa delle 10,30 nella Cattedrale di Asti assumerà un significato del tutto speciale, trasformandosi in un emozionante ritorno al passato. Ad animare la liturgia, infatti, sarà un gruppo di cantori d'eccezione: il nucleo storico che ha dato vita e lustro alla Corale San Secondo nel corso degli anni Settanta e Ottanta.

Questo eccezionale ricongiungimento, che vede il ritorno in attività anche di alcuni dei membri fondatori dell'originario sodalizio artistico, è stato voluto per celebrare un traguardo importante: gli ottant'anni del maestro Giuseppe Gai. Sarà proprio lui, artefice della costituzione del coro, a tornare a dirigere i suoi cantori per l'occasione.

Un repertorio tra i classici e una composizione speciale

I coristi eseguiranno brani appartenenti alla polifonica classica, come "O bone Jesu" di Palestrina, all'epoca barocca, con l'interpretazione della Cantata 147 di Johann Sebastian Bach, e alla letteratura liturgica moderna, proponendo composizioni di Taizé e Berthier.

Tra le esecuzioni previste, il momento più toccante sarà senza dubbio il canto dell'"Agnello di Dio". Si tratta di una composizione giovanile scritta appositamente per coro e organo dallo stesso maestro Gai, che domenica tornerà a riecheggiare solennemente tra le navate del duomo astigiano.

Dopo la funzione religiosa, l'omaggio all'ex direttore e fondatore del coro proseguirà con un momento di convivialità presso l'agriturismo Ca' d'Pinot a Valterza.

Una vita per la musica: il profilo del maestro Giuseppe Gai

Docente di Organo e Composizione nei Conservatori di Alessandria e Torino, e di Canto Gregoriano e Composizione per la liturgia presso il Conservatorio G. Cantelli di Novara, Giuseppe Gai vanta una carriera di altissimo spessore.

Per 43 anni ha diretto ininterrottamente la Corale San Secondo, un progetto avviato da zero nell'ottobre del 1970 su incarico di don Mignatta. Sotto la sua guida, quello che era nato come un gruppo esiguo e disomogeneo è cresciuto costantemente, trasformandosi in un coro prestigioso capace di spaziare dalla polifonia classica fino al gregoriano, e di proporre concerti di spessore in tutta Italia, in Francia e in Germania, arrivando a esibirsi anche al Teatro Regio di Torino nel 1981.

Da sempre fine studioso delle antiche tradizioni musicali del territorio astigiano, il maestro è noto anche per l'instancabile opera di ricerca che lo ha portato a riscoprire, revisionare e proporre al pubblico, realizzandone anche la prima incisione discografica, il cospicuo fondo di musiche inedite di Giacinto Calderara, maestro di cappella della Cattedrale di Asti vissuto nel Settecento. Tra le molte tappe memorabili della sua lunghissima carriera, figurano la direzione di 600 cantori durante la Messa papale di Giovanni Paolo II in piazza Campo del Palio ad Asti nel 1993, e l'esecuzione di due suoi brani in mondovisione in Piazza San Pietro in Vaticano.

Redazione

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