La bagna cauda torna protagonista ad Asti, in Piemonte e nel mondo. Il 20, 21 e 22 novembre e dal 27 al 29 novembre si svolgerà la quattordicesima edizione del Bagna Cauda Day, la grande festa collettiva ideata e promossa dall’Associazione culturale Astigiani, che riunisce migliaia di persone intorno al fujot. Lo slogan scelto per il 2026 è "Questo bavaglio ci rende liberi", mentre per chi vorrà concedersi un secondo appuntamento nel cuore dell’inverno sono già in calendario anche i giorni della Bagna della Merla, il 29, 30 e 31 gennaio 2027.
La manifestazione coinvolgerà oltre 160 locali in Piemonte e nel mondo, tra ristoranti, osterie, agriturismi, cantine e altri luoghi della convivialità. Una rete cresciuta negli anni, portando il rito della bagna cauda ben oltre i confini regionali e nazionali.
Il bavagliolone e la storia della Volvo rossa
Come da tradizione, ai partecipanti sarà consegnato il Bavagliolone in stoffa, diventato uno dei simboli più riconoscibili dell’iniziativa. L’edizione 2026 è firmata dal giovane artista Pedro Porro, che ha accompagnato il motto scelto tra le proposte suggerite dai bagnacaudisti lo scorso anno con l’immagine di una Volvo Polar rossa in viaggio per il mondo.
Non si tratta di un’automobile qualsiasi: è quella del padre GianLuigi Porro, scomparso nel giugno scorso, che aveva partecipato con la vettura alla Carovana della bagna cauda con le auto d’epoca. Nel disegno, l’auto diventa un simbolo di viaggio e libertà, ma anche un modo affettuoso per custodire il ricordo di una persona cara.
Il bavaglio diventa così il racconto di un rito che va oltre la tavola: sedersi insieme significa condividere parole, risate, idee e momenti di convivialità.

La bagna cauda parla tutte le lingue
Nato ad Asti nel 2013, il Bagna Cauda Day ha raggiunto negli anni anche comunità lontane dal Piemonte. Da New York a Shanghai, dal Giappone a Londra e ad altre città europee, la grande tavolata ha riunito piemontesi all’estero, italiani nel mondo e curiosi attratti dalla tradizione gastronomica regionale. Anche per il 2026 sono attese adesioni internazionali.
La novità di quest’anno si chiama “Palot da fujot”. Con ogni bavaglione sarà consegnato un cucchiaino piatto in metallo, pensato per spostare il lumino acceso sotto il fujot, il tradizionale recipiente utilizzato per mantenere calda la salsa. Il fujot è stato progettato appositamente dagli ingegneri della Way Assauto di Asti. Terminato il suo compito a tavola, il Palot potrà trasformarsi in un portachiavi, diventando un ricordo dell’edizione 2026.
Completano il corredo della manifestazione la vetrofania per identificare i locali aderenti, le magliette per il personale, le tovagliette di carta e Acciù, la mascotte a forma di acciuga di stoffa.
Tre colori per scegliere la propria bagna
Olio, acciughe e aglio, accompagnati da cardi, cavoli, rape, barbabietole, patate, porri, topinambur e dalle verdure dell’autunno piemontese: la bagna cauda conserva la sua natura di piatto semplice e conviviale, trasformato dal Bagna Cauda Day in una festa diffusa.
Anche quest’anno i locali aderenti saranno presentati sul sito ufficiale attraverso i tradizionali “semafori del gusto”. Il rosso identifica la versione classica, “come Dio comanda”; il giallo quella “eretica”, con l’aglio stemperato; il verde la versione “atea”, senza aglio.
Tornerà anche la “Sporta a ca’”, la bagna cauda da asporto con le verdure, per chi preferisce portare il rito a casa. Il prezzo di riferimento resta di 30 euro, con il vino proposto a 15 euro a bottiglia. Alcuni locali offriranno inoltre formule speciali come la “Bagna sovrana” o il “Finale in gloria” con tartufo.
Barbera d’Asti e il premio Testa d’aj
Ad accompagnare la manifestazione sarà ancora una volta il vino del territorio, con il coinvolgimento di quattro storiche aziende astigiane: Bava di Cocconato, Braida di Rocchetta Tanaro, Cascina Castlèt di Costigliole d’Asti e Coppo di Canelli. Il legame è quello tra la bagna cauda e la Barbera d’Asti, due espressioni della convivialità piemontese.
Tornerà anche il premio “Testa d’aj”, assegnato dal 2016 a personalità che si distinguono per coraggio, passione e ironia nel proprio percorso umano o professionale. Nell’albo d’oro figurano, tra gli altri, Guido Ceronetti, Antonio Ricci, Enzo Bianchi, Carlin Petrini, Margherita Oggero, Oscar Farinetti, Alice Sotero, Luca Mercalli, Fulvio Marino e don Luigi Ciotti. Nel 2025 il riconoscimento è andato a Raffaele Iachetti, Gian Marco Griffi, Matteo Piano, Raffaella Bologna e Paolo Pejrone.
Dalla tavola alla tutela dell’ambiente
Il Bagna Cauda Day non è soltanto un appuntamento gastronomico. Fin dalla sua nascita, l’Associazione culturale Astigiani destina gli utili della manifestazione a iniziative di solidarietà e tutela ambientale.
Tra i progetti sostenuti c’è il Bosco degli Astigiani, sulle colline di Viatosto, nato su un terreno di oltre cinque ettari donato al Comune di Asti dalla Banca d’Asti e destinato a diventare uno spazio pubblico dedicato alla biodiversità e all’ambiente.
Ogni fujot acceso contribuisce così, idealmente, anche a far crescere un nuovo spazio verde per il territorio.
L’elenco dei locali aderenti, le modalità di partecipazione e gli aggiornamenti sul programma saranno pubblicati sul sito www.bagnacaudaday.it. Informazioni anche sui canali Facebook e Instagram della manifestazione, @bagnacaudaday.








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