Dai volti mostruosi del cinema horror alle trasformazioni che hanno segnato la storia del grande schermo, passando per il trucco di Michael Jackson nel celebre videoclip di "Thriller". La Sala Pastrone di Asti torna a esplorare il mondo della settima arte con una nuova serie di appuntamenti dedicati ai Mestieri del cinema, dopo il percorso sul Linguaggio cinematografico che ha inaugurato a settembre il programma.
A guidare gli incontri sarà lo storico del cinema Umberto Ferrari, che accompagnerà i partecipanti alla scoperta delle professioni cinematografiche attraverso spiegazioni, filmati esclusivi dietro le quinte e interviste. Due i percorsi proposti: uno base, dedicato alle diverse figure che lavorano alla realizzazione di un film, e uno avanzato, che quest'anno si concentrerà sull'arte del truccatore e sulla collaborazione con la parrucchiera.
Dal 17 ottobre il corso avanzato sul trucco cinematografico
Il primo a partire sarà il corso avanzato Mestieri del cinema A, in programma da sabato 17 ottobre per cinque appuntamenti, ogni sabato alle 11. Il percorso sarà dedicato alla storia, alle tecniche e all'evoluzione del make-up cinematografico, una professione che ha saputo rinnovarsi nel tempo mantenendo una forte componente artigianale.
"Quella del truccatore è una fra le professioni su cui ho fatto maggiori ricerche nel corso degli anni e che personalmente amo di più, perché, pur con l'evoluzione dei materiali impiegati, ha mantenuto quasi intatto il suo aspetto artigianale ed è davvero molto creativa", spiega Ferrari.
Il viaggio partirà dalle origini del cinema, quando erano gli stessi attori a occuparsi del proprio trucco, per arrivare alla nascita di figure professionali sempre più specializzate. Tra i protagonisti di questa prima fase c'è Lon Chaney, interprete del cinema muto conosciuto come "l'uomo dai mille volti", capace di trasformare radicalmente il proprio aspetto attraverso soluzioni artigianali.
Con lo sviluppo dell'industria cinematografica, il truccatore è diventato una presenza fondamentale sul set, spesso in stretto rapporto con gli attori e le attrici, con cui ha condiviso lunghe ore di lavoro. A Hollywood si sono affermate anche vere e proprie dinastie professionali, come quella dei Westmore, i cui membri hanno guidato i reparti trucco delle principali case di produzione.
Da Frankenstein a "Il pianeta delle scimmie"
Tra le figure che saranno approfondite durante gli incontri c'è Jack Pierce, artista della Universal che ha dato forma ad alcune delle caratterizzazioni più riconoscibili del cinema horror, dalla creatura di Frankenstein alla mummia, fino all'uomo lupo.
Un passaggio decisivo nella storia del trucco cinematografico è rappresentato da "Il pianeta delle scimmie", film del 1968 nel quale il lavoro di John Chambers rese possibile trasformare gli interpreti in personaggi dall'aspetto scimmiesco, contribuendo in modo determinante alla credibilità del racconto.
Con il progresso delle tecniche e dei materiali, il lavoro del truccatore ha poi superato i confini del viso, arrivando a intervenire sull'intera figura umana attraverso protesi ed effetti speciali capaci di creare mutazioni, invecchiamenti e trasformazioni radicali.
In questo campo si è distinto Dick Smith, maestro degli effetti prostetici e del trucco d'invecchiamento, con risultati importanti in film come "Piccolo grande uomo" e "Amadeus".
Rick Baker, sette Oscar e il volto di Michael Jackson
Il percorso arriverà fino a Rick Baker, considerato da Ferrari uno dei massimi interpreti dell'arte del make-up cinematografico. L'artista statunitense ha vinto sette premi Oscar per il trucco, lavorando a film come "Un lupo mannaro americano a Londra", "Men in Black" e "Il Grinch". A lui si deve anche la trasformazione di Michael Jackson nel videoclip di "Thriller", uno dei lavori più celebri nella storia degli effetti speciali applicati al trucco.
Ferrari ha avuto l'opportunità di incontrarlo più volte lo scorso agosto, durante il Festival di Locarno, dove Baker era ospite per ricevere un premio alla carriera.
"Estremamente appassionato del suo lavoro e disponibile a raccontarsi rispondendo alle domande, mi ha colpito anche per la sua umiltà, nonostante sia uno dei maggiori artisti della storia del cinema", racconta lo storico.
Il corso base sulle professioni del set
Accanto all'approfondimento sul trucco, la Sala Pastrone propone Mestieri del cinema B, il corso base che prenderà il via giovedì 29 ottobre. Sono previsti sette incontri, ogni giovedì alle 18, dedicati alla storia e alle tecniche delle professioni che compaiono nei titoli di coda di un film.
Dalla regia alla produzione, dalla direzione della fotografia alla scenografia, passando per i costumi, gli stuntman, il doppiaggio e il montaggio, il percorso offrirà una panoramica sulle competenze e sui ruoli che concorrono alla realizzazione di un'opera cinematografica.
È possibile iscriversi a uno solo dei due corsi oppure scegliere di frequentarli entrambi, per approfondire sia l'organizzazione del lavoro sul set sia una delle sue espressioni artistiche più particolari.
Per informazioni e iscrizioni è possibile scrivere all'indirizzo corsi.salapastrone@gmail.com.














