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Teatro e cinema | 14 ottobre 2026, 18:51

Teatro Sociale di Nizza Monferrato, sei spettacoli per la stagione 2026/2027

Da Closer con Paolo Kessisoglu e Yeva Sai a Ottavia Piccolo con Donna non rieducabile, passando per gli Oblivion: il cartellone celebra dieci anni di programmazione tra grandi interpreti, musica e attualità

Sei spettacoli per raccontare il presente attraverso il teatro, tra grandi interpreti, drammaturgia contemporanea, musica dal vivo, comicità e riflessioni sui temi più urgenti della società. Il Teatro Sociale di Nizza Monferrato presenta la stagione 2026/2027, realizzata in collaborazione con la Fondazione Piemonte dal Vivo e l’Associazione Arte e Tecnica, che accompagnerà il pubblico da novembre ad aprile.

Un cartellone che segna anche un traguardo significativo: la decima stagione teatrale per la città, con una proposta che alterna successi internazionali, nuove produzioni e spettacoli capaci di intrecciare linguaggi differenti.

Ad aprire la programmazione, il 25 novembre, sarà Closer, testo di Patrick Marber diventato celebre anche grazie alla trasposizione cinematografica. Lo spettacolo porta in scena un’analisi spietata delle relazioni sentimentali contemporanee, con il ritorno alla prosa di Paolo Kessisoglu e il debutto teatrale di Yeva Sai, protagonista della serie Mare Fuori.

Il 15 dicembre spazio a Control Freak, il one-man show di Kulu Orr, in cui musica dal vivo, circo e comicità si fondono in una performance sorprendente. Grazie a una tecnologia integrata nei costumi e negli strumenti musicali, frutto di dieci anni di ricerca, l’artista controlla in tempo reale anche video e luci, dando vita a uno spettacolo dalla forte componente visiva.

Il nuovo anno si aprirà il 21 gennaio 2027 con Dad or alive, performance di BumBumFritz, duo composto da Michele Tonicello e Giovanni Frison. Parola, musica elettronica dal vivo e videomapping si intrecciano per affrontare una domanda profondamente attuale: che cosa significa desiderare un figlio in un’epoca segnata da crisi climatica, precarietà e incertezza? Un racconto intimo che diventa occasione di riflessione collettiva.

Il 3 marzo arriverà uno degli appuntamenti più intensi della stagione: Donna non rieducabile, con Ottavia Piccolo e le musiche per arpa composte ed eseguite dal vivo da Floraleda Sacchi. L’opera, adattata da Stefano Massini a partire da articoli e materiali autobiografici di Anna Politkovskaja, restituisce la voce della giornalista russa, assassinata a Mosca il 7 ottobre 2006. Uno spettacolo che affronta il tema della libertà di stampa e il prezzo della verità attraverso la testimonianza di una delle figure più significative del giornalismo contemporaneo.

Il 18 marzo il palcoscenico sarà invece degli Oblivion, con Win for life, musical originale ideato e scritto dalla compagnia. Una commedia musicale costruita su equivoci, colpi di scena e una successione travolgente di canzoni, per ottanta minuti all’insegna del divertimento.

A chiudere la stagione, l’8 aprile, sarà Cari Genitori, con Amanda Sandrelli e Giulio Scarpati. Tra humor e tensione emotiva, lo spettacolo affronta i rapporti familiari, mettendo al centro temi universali come denaro, amore e rivalità. La produzione debutta nei teatri italiani nel 2027 dopo il successo ottenuto in Francia, dove ha registrato oltre 900 repliche e più di 450mila spettatori.

“Siamo alla nostra decima programmazione di stagione teatrale. Ogni anno il sipario si è aperto per spettacoli di vario genere, che parlassero di noi e del mondo: scelte, diritti, amori, disillusioni, solitudini, malattie, fragilità, incomprensioni, sogni”, dichiara Ausilia Quaglia, vicesindaco e assessore alla Cultura di Nizza Monferrato. “Per la prossima stagione abbiamo scelto spettacoli che guardano dritto negli occhi il nostro tempo: storie attuali, urgenti, che ci interrogano, fanno riflettere, discutere, stupire o sorridere. Il teatro “serve” anche a questo: a capirci meglio, a capire gli altri”.

Sottolinea il valore culturale e sociale della proposta anche Matteo Negrin, direttore della Fondazione Piemonte dal Vivo, secondo cui una stagione teatrale rappresenta “un patto che si rinnova tra il teatro e la sua comunità”. La collaborazione con gli enti locali consente di costruire cartelloni che uniscono qualità artistica, interpreti affermati e nuove generazioni di creativi, attraverso linguaggi che spaziano dal teatro alla danza, dalla musica al circo contemporaneo. Il teatro si conferma così uno spazio di incontro, ascolto, immaginazione e responsabilità condivisa.

La stagione del Teatro Sociale di Nizza Monferrato rientra nel progetto “Le colline dei teatri”, promosso dall’Associazione Arte e Tecnica, che comprende anche le programmazioni di Moncalvo e San Damiano d’Asti. L’iniziativa è sostenuta dai Comuni ospitanti, dalla Fondazione CrAt e dalla Fondazione CRT, con la sponsorizzazione della Banca di Asti.


 

Redazione

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