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Cultura | 10 maggio 2019, 14:00

Alla biblioteca civica di Canelli Atai Walimohammad presenta il suo nuovo libro

"Ho rifiutato il paradiso per non uccidere": una storia di lavaggio del cervello, bambini kamikaze e terrorismo

Atai Walimohammad (Foto Facebook)

Atai Walimohammad (Foto Facebook)

Domenica 12 maggio alle 17 Atai Walimohammad presenterà il suo libro “Ho rifiutato il paradiso per non uccidere” presso la Biblioteca civica Gigi Monticone di Canelli.

Immaginate di trovarvi in Afghanistan circondati dai Talebani che, vi vogliono morto. Riuscite ad immedesimarvi? Atai a soli ventitré anni è scampato alla morte più volte perché si è messo contro l’indottrinamento dei talebani e andava in giro per il villaggio a parlare alla gente dicendo che i bambini, se veramente volevano il paradiso, dovevano frequentare le scuole pubbliche e non quelle gestite dai talebani (“biglietterie per il paradiso”) finalizzate al martirio.


Il libro racconta le storie di lavaggio del cervello, di bambini kamikaze, dell’importanza 
dell’istruzione come strumento per combattere il terrorismo, ma anche di speranza, come quella dell’associazione FAWN (Free Afghan Women Now) di cui Atai è il fondatore.


Atai Walimohammad

Atai Walimohammad si è laureato in Italia in scienze delle mediazione linguistica, ha imparato da solo 7 lingue, fa l’interprete e traduttore per i tribunali, e lavora come mediatore linguistico culturale al centro di accoglienza per richiedenti asilo di Zavattarello. L’incontro si inserisce nell’ambito delle iniziative culturali della cooperativa sociale CrescereInsieme onlus in occasione della Giornata mondiale del Rifugiato in collaborazione con il Consorzio C.I.S.A. Asti Sud e la Biblioteca civica Monticone. Al termine è previsto un rinfresco con i prodotti biologici della cooperativa agricola sociale Maramao.

Redazione

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