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Cultura | 29 luglio 2019, 17:00

Quattro giovani astigiani al Cammino di Dante: 170 km a piedi tra Toscana ed Emilia-Romagna sulle orme del Poeta (FOTO E VIDEO)

I quattro, insieme a un ragazzo di Carmagnola, hanno camminato per dieci giorni tra le bellezze paesaggistiche descritte da Dante nella sua Divina Commedia

Quando si dice che non si conosce davvero il presente se non ci si riconcilia con il passato. Questa è la storia di cinque giovani ragazzi, studenti universitari, di cui quattro astigiani, che hanno deciso di fare una vacanza un po' diversa dal solito quest'anno.

Marco Alpan, Luca Mombellardo, Davide Salatino e Gabriele Biasin sono i quattro ragazzi astigiani che, insieme al carmagnolese Michele Didoli, hanno fatto i bagagli, se li sono messi sulle spalle e hanno camminato per dieci giorni seguendo le orme del Poeta. Seguendo Dante. 170 km a piedi in 10 giorni, fra la Toscana e l'Emilia Romagna, armati solo di ottimi polpacci, cartine, senso dell'orientamento e qualche bene di prima necessità. Quando si dice che la giovinezza è anche un po' follia: forse chi lo dice ha ragione, sul serio.

I ragazzi si sono affidati all'associazione Il Cammino di Dante di Ravenna, che organizza esperienze di vita come questa dal 2012, per far conoscere le bellezze paesaggistiche e non solo, legate al grande Poeta e citate in alcuni canti della Divina Commedia, orgoglio degli italiani. Già, una vacanza totalmente made in Italy, lontano dalla bolgia agostana che caratterizza le spiagge del Bel Paese, lontano dal vociare dei turisti, bramosi di scattare foto o di arrivare per primi davanti a quel quadro famoso.

Hanno tutti 22 anni (chi già compiuti e chi ancora da compiere), sono del 1997: gli astigiani, classicisti doc, sono per la maggior parte studenti di Lettere, 'emigrati' anche in Lombardia per studi universitari per questa fame di sapere e conoscenza che non riesce a farli stare fermi. E non sono stati fermi neanche in questi dieci giorni: sono tornati ieri, domenica, con una bellissima esperienza nel cuore. Un'esperienza che un po' tutti dovremmo fare, ma che, sommersi dal lavoro e dallo stress quotidiano, forse non abbiamo il coraggio di affrontare. 

Abbiamo parlato con loro, per farci raccontare di questi dieci giorni, di come li hanno vissuti e di cosa è rimasto nel loro cuore.

Come è nata l’idea di fare questa esperienza?

L'idea girava nella nostra testa già da qualche mese, ci incuriosiva l'idea di lasciare alle spalle la quotidianità e partire per una decina di giorni lungo un Cammino. Abbiamo preferito alle mete più tradizionali, come il Cammino di Santiago o la Via Francigena, un cammino in Italia, nato da poco ma eccezionale per scorci e paesaggistica. Ci ha incuriositi in particolare il Cammino di Dante perché quattro di noi sono studenti di Lettere, e ci ha emozionato poter ripercorrere le orme del Poeta, che per gli abitanti delle località toccate dal Cammino è un po' un fratello maggiore.

Quanto è durato il Cammino?

Il Cammino è durato dieci giorni, per un totale di nove tappe fra Firenze e Ravenna e 170 km percorsi fra Toscana ed Emilia Romagna. Il Cammino propone anche un percorso ad anello, con partenza a Ravenna, passaggio per Firenze e ripartenza per Ravenna, per un totale di 21 tappe, che abbiamo tutta l'intenzione di completare nei prossimi anni. Ogni giorno percorrevamo 25 km di media, con punte di 33 tra Forlì e Ravenna.

Cosa vi ha lasciato il Cammino di Dante?

Il Cammino ti trasporta in una sorta di bolla temporale, in cui ci si alza al mattino e si inizia a camminare, in cui si trascorre l'intera giornata sui propri piedi e l'unico obiettivo è quello di arrivare. E' un mondo di pace, di amicizia e incontri piacevoli (come dice Giordano, l'organizzatore del Cammino "i farabutti non fanno i Cammini"). La bellezza di arrivare ogni sera in un piccolo paese dell'entroterra e incuriosire gli abitanti che immediatamente fanno a gara a salutare, a chiedere da dove tu venga e cosa tu faccia fino ad offrire spesso acqua e ristoro sono emozioni reali e genuine.

Rifareste questa esperienza e, soprattutto, la consigliereste?

Consigliamo assolutamente il Cammino di Dante prima di tutto perché ti regala una prospettiva lontanissima dall'apatica visione del Poeta come grande letterato inaccessibile: sul percorso, tutti conoscono Dante come uno di loro, un concittadino, ognuno ha una storia da raccontare su di lui, una curiosità, una chicca particolare. Passando dove è passato lui e scoprendo fiumi, montagne e paeselli che lui stesso ha citato nella Commedia, ci si riconcilia con il Dante-uomo, un uomo qualunque come noi, che mangiava e viaggiava come noi. E non ultima, come ho già detto, l'esperienza umanamente gratificante: i tuoi compagni diventano la tua famiglia, si cammina insieme, si mangia insieme e ci si porta al traguardo insieme. Chi fatica viene atteso, chi tira il gruppo non viene fermato, e alla sera ci si ritrova tutti insieme a giocare a carte e a preparare la tappa successiva a cena. Il Cammino di Dante ti regala qualche giorno di pausa dalla routine e dalla vita reale, in cui gli Appennini diventano una seconda casa e quando a casa ci si torna, purtroppo, davvero, ci si accorge che non si è faticato se non di polpacci. Il Cammino ristora, rilassa più di una giornata al mare. È un'esperienza che tutti dovrebbero fare.

 

Il Cammino

ll Cammino di Dante si snoda attraverso un percorso ad anello lungo circa 400 km, incluse le varianti. Il punto di partenza coincide con quello d’arrivo: Ravenna. I due estremi del percorso sono rappresentati dalla Tomba di Dante a Ravenna e il Museo Casa di Dante a Firenze. La via collega Romagna e Toscana attraverso l’Appennino, approda a Firenze per poi ritornare in Romagna attraverso il Casentino per un totale di 20 tappe fisse, da percorrersi in senso antiorario.

L'associazione 

Il Cammino nasce nel 2012 a Ravenna grazie ad una passione condivisa per Dante Alighieri, tra appassionati di trekking e studiosi della Divina Commedia. L'impegno dell'associazione è volto a diffondere la cultura dantesca attraverso la Via, a organizzare eventi culturali per promuovere il Cammino e a collaborare con gli istituti d’insegnamento per far avvicinare bambini e ragazzi a Dante e al patrimonio culturale attraversato dalla Via. La volontà principale è quella di raggiungere un solido legame con le nuove generazioni, sensibilizzarle alla valorizzazione della cultura locale e coinvolgerle attivamente nel suo sviluppo e mantenimento. Chi volesse conoscere tutti i dettagli del Cammino può visitare il sito www.camminodante.com oppure contattare l'associazione inviando una mail a ilcamminodidante@yahoo.it

Elisabetta Testa

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