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Cultura e tempo libero | 20 novembre 2019, 18:44

Il Museo Diocesano di Asti ricorda don Alessandro Quaglia

Quaglia, architetto scomparso nel 2018, è stato per anni direttore dell’Ufficio Tecnico della Diocesi

Don Alessandro Quaglia

Don Alessandro Quaglia

Venerdì 29 novembre si terranno due importanti momenti in ricordo dell’architetto don Alessandro Quaglia, per molti anni direttore dell’Ufficio Tecnico della Diocesi, mancato il 25 luglio 2018 all’età di 94 anni.

Alle 17, in Cattedrale, avrà luogo la solenne concelebrazione eucaristica in suffragio di don Alessandro Quaglia, presieduta da mons. Marco Prastaro, vescovo di Asti.

Alle 18, presso il Museo Diocesano San Giovanni, si terrà la commemorazione del compianto don Quaglia, a cui parteciperanno mons. Prastaro e i funzionari della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio che nel corso degli anni hanno collaborato con don Alessandro Quaglia sia alla realizzazione del Museo Diocesano sia nella tutela e valorizzazione del patrimonio artistico e architettonico della Diocesi di Asti. Modererà don Lorenzo Maria Mortara, delegato vescovile e responsabile per i Beni Culturali Ecclesiastici diocesani.

Chi era don Alessandro Quaglia

Nato nel 1924 a Marina di Pisa da una famiglia originaria di Cerro Tanaro, era stato ordinato sacerdote il 29 giugno 1947 da monsignor Umberto Rossi. Laureatosi in architettura nel 1953, don Quaglia ha lasciato la sua firma alla progettazione e costruzione di molte chiese nella nostra Diocesi e non solo: sono infatti opera sua le chiese parrocchiali cittadine di N.S. di Lourdes alla Torretta e di San Domenico Savio, quelle frazionali a Gallareto di Piovà Massaia, a San Rocco di Mombarone e al Tocco di Mombercelli, ad Alessandria la chiesa parrocchiale di San Giuseppe Lavoratore in corso Acqui.

Oltre alla carica di direttore dell’Ufficio Tecnico della Diocesi, ricoperta a partire dal 1984, è stato segretario dell’Ufficio Amministrativo, amministratore del Seminario Vescovile e membro della Commissione diocesana di Arte sacra. Insieme al compianto architetto Fabrizio Gagliardi, è stato instancabile promotore della realizzazione del Museo Diocesano, spendendo generosamente per questo ambizioso progetto risorse personali intellettuali e finanziarie.

Profondo conoscitore e memoria viva della Storia dell’Arte della nostra Diocesi, è stato un punto diriferimento per studiosi e tecnici per più di cinquant’anni fino agli ultimi giorni del suo percorso terreno.

Comunicato stampa

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