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Politica | 05 dicembre 2019, 07:39

All'una e 34 è stato approvato, in anticipo, il bilancio di previsione 2020 del Comune di Asti

Sicuramente uno dei Consigli Comunali più "caldi" degli ultimi tempi. "Un bilancio di sostanza" secondo l'assessore competente Renato Berzano

All'una e 34 è stato approvato, in anticipo, il bilancio di previsione 2020 del Comune di Asti

Stanotte all'1.34 si è conclusa, in anticipo, la discussione sul bilancio di previsione 2020 del Comune di Asti.

Un bilancio approvato quindi il 5 dicembre e che permette alla macchina amministrativa di operare già a pieno regime nel nuovo anno, evitando l'esercizio provvisorio.

IL CASO ISRAT

Una serata decisamente molto movimentata, che ha visto la presenza di un gruppo di manifestanti, a chiedere, anche con striscioni, di modificare il taglio del contributo all'ISRAT.

L'emendamento però non è passato. Si tratta di un taglio di 22.500 euro a fronte di un bilancio superiore a 100 milioni. Si chiedeva di mantenere la quota per un anno in attesa di nuovi fondi e sostegno di servizi.

Il Comune, come già confermato qualche settimana fa dal sindaco Maurizio Rasero, si rende disponibile a dare in cambio servizi contabili che Israt esternalizza.

Il sindaco è intervenuto a lungo su Israt spiegando che si aprirà un tavolo entro la fine dell'anno per chiedere ad altri Enti di unirsi per salvare Israt.

La maggioranza ha anche fatto un ordine del giorno su Israt, non votato dalla minoranza che ha ritenuto fossero state disattese alcune affermazioni dette nelle riunioni dei capigruppo.

"Era troppo vago - spiega Massimo Cerruti, capogruppo Movimento 5Stelle - non c'erano certezze per il futuro". "I nostri emendamenti sono stati tutti bocciati, Il lieve taglio ad alcune tariffe  rimane una bandierina dopo averle aumentate in maniera esosa appena lo scorso anno, in sostanza un passo indietro esattamente come avevamo già richiesto nello scorso bilancio".

25MILA EURO PER SVUOTAMENTO CAMPI ROM

Il Comune manterrà l 'adesione a Avviso Pubblico.Passato un emendamento di Fratelli d'Italia di 25mila euro per l'accompagnamento sociale dei Rom e per superare i campi.

"Su un risparmio già oggi concreto di oltre 100mila€- dice il vicensindaco Marcello Coppo (FdI) - conseguente alla chiusura e razionamento delle utenze, sono stati stanziati €25mila per iniziare le operazioni di svuotamento di uno dei campi, quello più numeroso. Sul punto, sebbene l'opposizione cerchi di confondere le acque parlando di contributi ai rom, quello che si farà sarà risparmiare. Non vi è alcuna volontà di assegnare alloggi ATC. C'è solo la seria e concreta volontà di arrivare al risultato, quello di chiudere i campi nomadi. La chiusura porterà a un risparmio di oltre 350mila€ all'anno di costi diretti in parte corrente, soldi che possono ovviamente essere utilizzati per lo sviluppo di questa città".

RIDUZIONE DI ALCUNE SPESE PER I CITTADINI

Il costo della mensa è stato riportato al prezzo iniziale del 2018, ridotto il costo dell'abbonamento dei parcheggi ZTL da 150 euro a 100 euro.

 "Un bilancio di sostanza - spiega l'assessore al Bilancio Renato Berzano magari con poca apparenza che garantisce e tiene in equilibrio i conti in un'ottica di lungo periodo che non fa sognare ma non fa piangere. Sarebbe stato più semplice fregarsene dell'equilibrio dei conti e creare delle situazioni a debito per recuperare dei soldi e fare qualcosa di eclatante, abbiamo ritenuto per coscienza di non andare in quella direzione. Poteva essere una direzione condivisa, ma la minoranza ha preferito lamentarsi perché ci siamo 'limitati' a pensare alle nuove generazioni. Ad Alessandria sono di nuovo in pre-dissesto, noi abbiamo a bilancio un'anticipazione di tesoreria di 17 milioni di euro. Siamo andati su un bilancio che va a ridurre in misura importante l'esposizione debitoria che passa da 27 milioni a 22 al 2022, con una riduzione significativa dell'indebitamento".

La capogruppo di Italia Viva Angela Motta esprime preoccupazione oer i fondi per l'ex chiesa del Gesù osservando che nel documento economico previsionale non risultano stanziati fondi per il recupero dello storico immobile e ha chiesto chiarimenti alla Giunta.

"Da almeno due anni e mezzo (ancora durante la precedente Amministrazione del sindaco Brignolo) era stato annunciato il finanziamento regionale di un milione, incluso nel Progetto "Vino e Cultura", per l'intervento di recupero dell'ex chiesa. Nel bilancio di previsione 2020 c'è uno stanziamento di 480 mila euro per il Museo, ma non credo per l'ex chiesa, cui erano stati destinati fondi ben più corposi" ha osservato.

Insoddisfatta dalle scelte della Giunta la consigliera Motta ricorda: "Da quando si è insediata, questa Amministrazione ha ripetutamente dichiarato di voler valorizzare il Museo Paleontologico, realtà unica per il prezioso patrimonio fossilifero che custodisce. Promesse smentite ora dal documento di bilancio: tutto si ferma per l'ex chiesa del Gesù e non sappiamo perché. Chi in questi anni ha lavorato per far conoscere e apprezzare lo spazio del Michelerio (ricordo i 18.262 voti ottenuti come Luogo del cuore della campagna FAI) non può che essere profondamente deluso per la piega che ha preso la vicenda. Una responsabilità di cui si dovrà rispondere alla città, anche per rispetto del lungo lavoro compiuto in precedenza dal Comune, dalla Regione, dal Parco e dal Distretto Paleontologico Astigiano".

Betty Martinelli

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