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Politica | 21 gennaio 2020, 11:05

Mozione dei consiglieri comunali PD: “La Regione sospenda il DDL Allontanamento Zero”

Nel documento, invitano sindaco e assessore ai Servizi Sociali a farsi latori della proposta, finalizzata a trovare soluzioni alternative

Mozione dei consiglieri comunali PD: “La Regione sospenda il DDL Allontanamento Zero”

Il Partito Democratico astigiano ha recentemente presentato una mozione con la quale invita il sindaco Maurizio Rasero e l'assessori di competenza (ovvero Mariangela Cotto) e a promuovere iniziative nei confronti della Regione Piemonte volte a richiedere la sospensione o il ritiro del disegno di legge “Allontanamento Zero”, finalizzato a azzerare gli allontanamenti dei minori dalle famiglie nel caso queste ultime si trovino in grave condizione di disagio sociale e/o economico.

Un provvedimento, ha affermato in sede di presentazione l’assessore regionale alle Politiche Sociali e dei Bambini Chiara Caucino, che ha come finalità esclusiva “la tutela dell’interesse del minore a crescere nell’ambito della propria famiglia, rimuovendo ogni ostacolo di natura economica, sociale e psicologica. Oltre il 60% degli allontanamenti parrebbe superabile con adeguati interventi di sostegno. L’inserimento dei minori in strutture semiresidenziali e residenziali dovrà avvenire in via residuale ed eccezionale”. Parallelamente, sempre secondo quanto previsto dal DDL, la Caucino ha affermato che la Regione Piemonte “aiuterà le famiglie con un sussidio economico finalizzato al superamento dei casi di criticità riscontrati. Per sostenere queste azioni di prevenzione all’allontanamento si prevede di destinare 9 milioni di euro per il 2020, 12 milioni per il 2021 e a regime una quota non inferiore al 40% delle risorse del sistema integrato dei servizi sociali e delle politiche familiari".

I consiglieri PD, come detto, ritengono sia invece opportuno sospendere il disegno di legge al fine di aprire un tavolo di confronto con tutte le forze politiche ed i soggetti, culturali e sociali, che hanno espresso obiezioni in merito ai contenuti della proposta. Invitando altresì la Regione a porre in campo altre azioni di sostegno, quali assunzioni di ulteriori assistenti sociali, educatori, psicologi e medici, oltre a potenziare i servizi sociali e sanitari attualmente sotto organico.

Redazione

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