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Attualità | 17 febbraio 2020, 12:02

I sindaci astigiani sono andati “a lezione” di Protezione Civile

L’iniziativa, gestita dalla Provincia, si è sviluppata nell’arco di due incontri: il primo a Canelli e il secondo ad Asti

I sindaci astigiani sono andati “a lezione” di Protezione Civile

L’ondata di maltempo dello scorso novembre ha ricordato come siano fondamentali le attività di previsione e prevenzione per riuscire a mitigare i danni al territorio.

“Una delle principali modifiche del disciplinare regionale – dichiara il presidente della Provincia Paolo Lanfranco - è stata la non corrispondenza univoca della fase operativa con il codice colore e quindi la necessità, da parte dell’autorità locale, di valutare, con l’ausilio dei documenti previsionali e del bollettino d’allerta, se confermare la fase operativa minima legata al codice colore o valutare criticità presenti e dichiarare una fase successiva per l’avvio degli interventi previsti. Abbiamo voluto fare chiarezza su questi aspetti con una formazione puntuale e precisa con due incontri organizzati dal Servizio di Protezione Civile della Provincia, dedicati ai sindaci dei Comuni che, come detto, rivestono un ruolo di importanza vitale nella catena di allertamento”.

Dopo la prima sessione tenutasi a Canelli il 6 febbraio e rivolta ai Comuni della Valle Bormida e Belbo, coordinata dalla Consigliera provinciale con delega al Dissesto Idrogeologico Angelica Corino, si è svolto il 13 febbraio ad Asti il secondo incontro, rivolto ai Comuni del bacino del Tanaro e nord-astigiano, nel quale Arpa Piemonte e Regione Piemonte hanno illustrato le dinamiche del sistema di allertamento regionale e la relativa catena di diffusione dei bollettini, evidenziando come anche gli strumenti social (quali i BOT Telegram) siano sempre più utili per snellire e velocizzare le procedure nonchè diffondere il più possibile le informazioni attendibili ed ufficiali.

“È stato significativo ospitare a Canelli il primo incontro sul dissesto idrogeologico - dichiara il consigliere provinciale Angelica Corino - è infatti proprio qui e nella Valle Bormida che le piogge dello scorso autunno hanno lasciato le ferite più profonde. Molti sindaci sono al loro primo mandato amministrativo e pertanto è importante apprendere come ci si dovrebbe comportare in caso di emergenza. E’ ormai noto che per ridurne i rischi sia necessario insistere su azioni di previsione e prevenzione secondo quanto previsto dagli aggiornamenti della normativa vigente. Uno spazio è stato dedicato alla sala C.O.M. canellese gestita dal comandante Diego Zoppini il quale ha fornito pragmatici esempi di previsione di disastri alluvionali e gestione delle emergenze.”

Il secondo incontro, tenutosi nella Salone della Provincia, è stato coordinato dal consigliere provinciale con delega alla Protezione Civile Paolo Bassi: “Ringraziamo il dott. Cremonini di Arpa Piemonte per averci spiegato come meglio comprendere previsioni e bollettini meteo, e il dott. Conte della Regione Piemonte per averci illustrato l’attivazione del sistema di allertamento. Per prevenire i rischi conseguenti alle sempre più frequenti e importanti anomalie climatiche è essenziale avere più informazioni possibili in modo da ridurre al minimo i danni a persone e cose”, ha affermato.

 

Redazione

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