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Cultura e tempo libero | 29 ottobre 2019, 08:47

Si inaugura oggi alle 18 al Museo della Montagna "Le Alpi del Monferrato"

Mostra fotografica di Enzo Isaia, fino al 23 febbraio 2020

Si inaugura oggi alle 18 al Museo della Montagna "Le Alpi del Monferrato"

Si inaugura oggi alle 18 e rimarrà al Museo Nazionale della Montagna di Torino, via Duca degli Abruzzi, la mostra fotografica "Le Alpi del Monferrato".

Nel corso dell’ultimo decennio, il fotografo piemontese Enzo Isaia ha realizzato una serie di inconsuete fotografie del Monferrato, ponendone in evidenza la relazione con l’arco alpino.

In mostra, una selezione di scatti che valorizzano tale straordinario paesaggio naturale e culturale attraverso le luci delle stagioni, con un approccio che mette in naturale relazione due eccellenze del nostro panorama regionale.

A differenza delle colline senesi, caratterizzate da grandi poderi punteggiati da cipressi e destinati alla coltivazione dellavite, del grano, del sorgo o dell’olivo, le colline del Monferrato sono frammentate in infinite varietà di colture, distribuite in appezzamenti che creano ogni mese scenari diversi: la vite, il nocciolo e i boschetti, poi i pioppeti delle pianure lungoil Tanaro, il grano, la soia e le barbabietole, che si alternano alla colza, all’orzo, al mais, al girasole, al coriandolo, all’erbamedica, alla segale e al favino.

Le fotografie di Isaia raccontano i colori che esplodono soprattutto in primavera e in autunno: dallo stesso punto di vista, con il variare della stagione, dell’orario e dell’ottica, Isaia ha realizzato immagini chesembrano rappresentare luoghi assolutamente diversi.

Ma ciò che rende ineguagliabili questi paesaggi - che Isaia ha fotografato spaziando tra le province di Asti e Alessandria,tra la Langa e il Roero astigiani e nelle pianure intorno a Villanova d’Asti - è lo scenografico valore della corona delleAlpi: una maestosa presenza che fisicamente si trova a una distanza variabile tra i 90 e i 150 chilometri, ma che l’uso didifferenti ottiche rende più o meno imponenti, vicine o lontane.

Così commenta il progetto il critico d’arte Pino Mantovani nel testo che accompagna la mostra:“Da qualsiasi punto della regione non a caso nominata Piemonte, la presenza delle Alpi è una certezza, materiale simbolica culturale. Anche quando impedimenti di ogni genere, o anche solo infelici condizioni meteorologiche, ne ostacolino o neghino l’evidenza visiva, il profilo, la consistenza plastica e la singolare luminosità delle montagne stannol ì a marcare il carattere e l’identità del territorio e di quanti lo abitano..".

Apertura: martedì – domenica, 10.00 – 18.00 Tel. 011.6604104 / stampa.pr@museomontagna.org / www.museomontagna.org

Comunicato stampa

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