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Attualità | 24 febbraio 2020, 13:07

Anche ad Asti supermercati affollati e richiesta straordinaria di disinfettanti per le mani nelle farmacie. Ma le scorte si stanno esaurendo

"Sarebbe meglio chiedere consigli e non disinfettanti" spiega un farmacista. Normale l'attività del tribunale di Asti, ma sono sospesi i trasferimenti dei detenuti

Anche ad Asti supermercati affollati e richiesta straordinaria di disinfettanti per le mani nelle farmacie. Ma le scorte si stanno esaurendo

Una situazione sotto controllo, anche se in alcuni casi, la paura scatenata da una mancanza di informazione globale, rischia di farla "da padrona".

Se nell'Astigiano fino ad ora non ci sono casi positivi al coronavirus e il buon senso sarebbe un collante necessario a tutte le azioni, in qualche caso si è sviluppata una vera corsa all'accaparramento di amuchina o disinfettanti per mani e generi di prima necessità.

ACCAPARRAMENTO NEI SUPERMERCATI

Nei supermercati gli scaffali dei disinfettanti sono desolatamente vuoti e i carrelli pieni raccontano una situazione irreale. "Da venerdì stiamo rifornendo i nostri  scaffali" spiega una commessa, mentre in un altro supermercato con la stessa situazione un addetto commenta sconsolato "mi fanno più paura alcune persone del virus".

Certo, le misure prese a livello ministeriale e regionale (chiusura scuole, centri di aggregazione ecc...), hanno innescato un comprensibile sgomento, ma si tratta sicuramente di misure atte a prevenire possibili forme di contagio.

RAZIONATA LA VENDITA DI DISINFETTANTI IN ALCUNE FARMACIE

Le farmacie sono alle prese con la grande richiesta di disinfettanti per le mani. In alcune sono esauriti (in una farmacia cittadina, nella sola giornata di sabato ne sono stati venduti 90), mentre in altre oggi vengono razionati e non si sa quando i magazzini potranno essere riforniti, in quanto la richiesta è troppo alta.

In una farmacia un medico sconsolato spiega:"Le persone non chiedono consigli, né se sia davvero utile usare questi disinfettanti, chiedono solo amuchina e mascherine".

In attesa di conoscere i risultati dei test dei due astigiani sottoposti a controlli, il Cardinal Massaia ha predisposto una serie di misure (QUI L'ARTICOLO) per la tutela dei pazienti.

L'Ordine dei Medici inoltre ha predisposto alcuni consigli per i Medici di famiglia, sempre per la tutela e la prevenzione (QUI L'ARTICOLO).

Qualcuno si è già prontamente attivato, comunicando ai pazienti in diversi modi che "per garantire la sicurezza collettiva, su indicazione del presidente dell'ordine dei medici, l'ambulatorio verrà svolto con visite ambulatoriali solo su appuntamento e che le persone affette da sintomatologia influenzale/similinfluenzale (febbre/dolori ossei, muscolari/cefalea) deve rimanere al domicilio dove riceverà consulenza telefonica", secondo un protocollo ben definito da parte del personale sanitario e con domande mirate.

Alcuni medici lamentano sia stata consegnata loro solo una mascherina e, probabilmente sarà richiesta alla Regione un maggior numero di dispositivi; anche la Guardia Medica lamenta carenza di mascherine.

A questo proposito il Nursind (sindacato professioni infermieristiche) Piemonte, scrive:"È  evidente già dalle prime ore di questa mattina che non è  possibile gestire l emergenza senza risorse da destinare alle aziende sanitarie. Risorse economiche atte a garantire il personale necessario per intraprendere tutte le iniziative utili del momento oltre che  la continuità  assistenziale. Il  sistema non regge se pensiamo si poter fare tutto con le stesse risorse. La coperta era già  corta e si rischia di scoprirsi completamente. Ci aspettiamo che la Regione  si attivi immediatamente. Non bastano impegno e  professionalità.  Gli infermieri non si sottraranno come sempre al lavoro e al sacrificio ma si aspettano responsabilitá  anche da chi governa oggi più che mai. In un momento come questo,  é giusto chiedere di sospendere ferie e congedi ma é doveroso investire risorse perché  siano entrambi le parti ad assumersi responsabilitá, riconoscendo agli infermieri professionalità  e disponibilità".

Ad Asti è stata chiesta la possibile disponibilità agli infermieri che sono in ferie o di riposo di rientrare e dare supporto in Pronto soccorso e in Malattie Infettive.

IL TRIBUNALE DI ASTI

Al momento l'attività svolta in tribunale è pressocchè normale "a parte - spiega il presidente Giancarlo Girolami - il provvedimento del DAP (Dipartimento Amministrazione penitenziaria) che ha sospeso le traduzioni dei detenuti. Più che alla giornata procediamo ora per ora". Per questo motivo, domani, l'udienza del processo Barbarossa, prevista nell'aula bunker del carcere di Torino, probabilmente sarà rinviata.

Betty Martinelli

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