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Sanità | 28 marzo 2020, 13:30

Coronavirus, i posti di terapia intensiva stanno finendo: sopralluogo alle Ogr di Torino per allestire un ospedale “da campo”

Il Piemonte si avvicina sempre di più al livello di saturazione dei posti di terapia intensiva: l’Unità di Crisi valuta soluzioni d’emergenza

Coronavirus, i posti di terapia intensiva stanno finendo: sopralluogo alle Ogr di Torino per allestire un ospedale “da campo”

Un ospedale da campo alle Ogr per dare respiro alla terapia intensiva, ormai vicina al livello di saturazione. Sono ore frenetiche all’Unità di Crisi. Il commissario Vincenzo Coccolo, insieme al consulente Antonio Rinaudo e a un gruppo di lavoro composto da uomini della protezione civile ed esperti della sanità piemontese, è al lavoro per trovare cento posti letto che andrebbero ad alleggerire una situazione legata ai posti letto per i malati di Covid-19 ormai vicina al collasso in Piemonte.

Il sopralluogo si è svolto questa mattina e ha visto la partecipazione della Regione, del Comune e della Prefettura, oltre che dalle società che gestisce Ogr. L’ultima idea è quella di allestire una sorta di ospedale da campo presso le Officine Grandi Riparazioni. Il sopralluogo si è svolto questa mattina: le prime ipotesi vedrebbero l’utilizzo della Sala Fucine, solitamente utilizzata per i concerti, prestata a ospitare letti e macchinari per i pazienti colpiti dal Covid-19. Le Ogr verrebbero dedicate alla degenza e alla terapia subintensiva per i pazienti di media e lieve entità.

Si tratta di una corsa contro il tempo per realizzare una sorta di Covid-Hospital, seguendo di fatto l’esempio di Milano con il padiglione Fiera. Già negli scorsi giorni il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Luigi Icardi si erano detti piuttosto preoccupati per la questione terapie intensive: gli ospedali della Regione sono stati stravolti nella loro organizzazione per ricavare posti letto, ma non basta. Da Roma infatti l’invio di materiale indispensabile per questo genere di ricoveri come caschi e ventilatori è costantemente in ritardo: da qui l’esigenza di trovare in fretta soluzioni alternative.

La soluzione Ogr, non ancora ufficializzata perché al vaglio dei tecnici che stanno conducendo gli accertamenti del caso, è possibile anche grazie alla disponibilità di Fondazione Crt nel credere la struttura. "In questa difficile e drammatica fase emergenziale causata dal Covid19, oggi alle OGR - Officine Grandi Riparazioni di Torino viene richiesto di riparare il bene più prezioso, ovvero la salute delle persone, ed è nostro dovere contribuire affinché ciò avvenga nel modo più rapido ed efficace possibile". Lo afferma il Direttore Generale di OGR e Segretario Generale della Fondazione CRT Massimo Lapucci, in piena sintonia con il Presidente della Fondazione CRT Giovanni Quaglia.

La situazione si evolve di ora in ora, in una disperata corsa contro il tempo per trovare posti letto e alleggerire il sistema sanitario piemontese. Lunedì si farà il punto per decidere sulla base dei rilievi tecnici effettuati.

A.Par.

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